21 novembre 2019
Aggiornato 19:30
Disagi in città

Multe a tappeto durante il torneo di tennis Thindown Challenger

«Un fatto increscioso» per il consigliere della Lega Nord Moscarola che parla di «imboscate a ripetizione» da parte della polizia municipale che ha inviato i verbali senza apporre gli avvisi di violazione sui parabrezza delle auto

BIELLA - Brutte notizie per gli appassionati di tennis che, a fine luglio, si sono recati presso il circolo i Faggi per vedere il torneo internazionale Thindown Challenger parcheggiando i loro veicoli nei pressi del circolo. In questi giorni infatti stanno arrivando i verbali di divieto di sosta fatti lungo strada la Specola. Pare si tratti di circa 80 verbali che arriveranno a casa due mesi dopo l’accadimento dei fatti; verbali inviati senza che gli avvisi di violazione siano stati apposti sui parabrezza delle auto interessate al momento della contestazione della violazione.

Multe a tradimento
«Questo fatto ha del clamoroso – afferma il consigliere comunale Giacomo Moscarola – non si è mai visto fare delle imboscate a ripetizione ogni giorno come successo nei giorni del torneo dei Faggi, che ricordo essere il più grande avvenimento sportivo di tutto l’anno nella nostra città». «La polizia municipale ha agito correttamente da un punto di vista formale ma ha clamorosamente sbagliato dal punto di vista dell’opportunità – continua l'esponente di Lega Nord di Biella -. Si è trattata di una vera e propria imboscata per fare esclusivamente cassa senza badare in nessun modo alla prevenzione. Se il problema era la circolazione nell’area, il primo giorno del torneo si potevano emettere le contravvenzioni con il foglietto rosa, e nei giorni successivi, sicuramente più nessuno avrebbe parcheggiato, risolvendo il problema viabilistico. Invece sottacere alle contravvenzioni nell’immediato, facendo fotografie e inviando i verbali a casa due mesi dopo, da proprio l’idea di spedizioni punitive volte esclusivamente ad incassare senza badare assolutamente alla risoluzione del problema».

Nessun obbligo di emissione da parte della polizia stradale
L'obbligo di emettere l'avviso di violazione, da parte della polizia municipale, però, non c'è; si tratta di una buona prassi che avrebbe potuto evitare questo problema. Alcuni automobilisti infatti, sono destinatari di 2 o 3 verbali. «Questi cittadini sicuramente non avrebbero più parcheggiato nello stesso posto nei giorni successivi se avessero ricevuto l’accertamento sul parabrezza. Senza dimenticare che pagando la contravvenzione con l'avviso si è esentati dal pagare i 13 euro di spese di notifica che in questo caso gli automobilisti multati dovranno corrispondere» aggiunge il consigliere di minoranza.

Cassa alle spalle dei cittadini
«Il Comune di Biella ha deliberatamente deciso di fare cassa in modo poco trasparente – spiega ancora Giacomo Moscarola - sulle spalle degli spettatori di un grande torneo di tennis che ha portato migliaia di spettatori. Mi viene da pensare che volutamente non si sia voluto rendere consapevoli gli automobilisti della loro sosta vietata, per poi stangarli a bocce ferme e a torneo finito per evitare lo scalpore mediatico nei giorni dell’evento. Mi auguro che non si ripeta più un episodio così vergognoso, perché multare chi trasgredisce è un dovere, ma multare senza segnalarlo è un comportamento indecoroso per una città come Biella». Su Internet Moscarola ha chiamato in causa l'assessore competente, Stefano La Malfa, delegato della giunta per la polizia municipale.