15 dicembre 2018
Aggiornato 09:30

Biella, Cavicchioli: «Chi ha sbagliato pagherà»

Il sindaco commenta i provvedimenti cautelari consegnati a 33 dipendenti da parte dei carabinieri, per truffa e peculato, decisi dall'autorità giudiziaria
Marco Cavicchioli, nel suo ufficio a Palazzo Oropa
Marco Cavicchioli, nel suo ufficio a Palazzo Oropa (Diario di Biella)

BIELLA - «Apprendo da fonti giudiziarie che l’indagine sui dipendenti comunali è arrivata sulla scrivania del giudice per le indagini preliminari, che ha firmato alcuni provvedimenti cautelari. Ribadisco fiducia e sostegno a inquirenti e magistrati, con cui abbiamo collaborato fin dai primi momenti di questa inchiesta, ricordando però che nessuno è colpevole fino a sentenza definitiva e che la Costituzione ci impone il massimo garantismo a tutela di tutte le persone coinvolte». Sono le parole del sindaco Marco Cavicchioli, alla notizia dei primi esiti dell’indagine che ha portato alle accuse di peculato per 33 dipendenti municipali. «Ribadisco pari fiducia e sostegno ai dipendenti comunali che lavorano con impegno e coscienza, e che per fortuna sono sicuramente la maggioranza».

I fatti
L’indagine era partita nei mesi scorsi quando l’amministrazione comunale stessa consegnò alla Procura i primi esiti di un’inchiesta interna su presunte violazioni e assenze ingiustificate. «Inchieste come questa sono la prima tutela di chi ha sempre lavorato seriamente - sottolinea il sindaco -. Se e quando le accuse venissero confermate, sarà un dovere nei confronti loro e dei cittadini prendere i necessari provvedimenti disciplinari».