16 ottobre 2019
Aggiornato 09:30
Mercati internazionali

La Cina premia i biellesi, +20% di visitatori a Milano Unica Shanghai

Ercole Botto Poala, presidente di Milano Unica: «Un forte incremento di visitatori di qualità fa ben sperare tutto il settore su una ripresa del mercato cinese. Confido in un 2017 di crescita e non solo nell’area maschile»

SHANGHAI - Con la chiusura della 10a edizione di Milano Unica Shanghai il 13 ottobre, il Salone Italiano del Tessile porta a casa un altro importante successo e conclude un anno espositivo ricco di novità. I 75 italiani top di gamma che hanno animato il Pavillion di Intertextile ormai ribattezzato come  «padiglione della bellezza e della cultura» posson tornare a casa soddisfatti. La decima edizione di Milano Unica China ha visto aumentare del 20% i visitatori, un risultato che va chiudere la stagione fieristica con una nota di rinnovata fiducia.

La ripresa del tessile sul mercato cinese
«Un forte incremento di visitatori di qualità, nonostante le date oggi non coincidano più con le esigenze di un mercato in continua evoluzione, fa ben sperare tutto il settore su una ripresa del mercato cinese. Confido, infatti, in un 2017 di crescita e non solo nell’area maschile - dichiara Ercole Botto Poala, presidente di Milano Unica - è infatti positivo il commento della rappresentanza tessile femminile che evidenzia un costante aumento sia della qualità che della conoscenza che la clientela ha nella ricerca del prodotto, sempre più mirata e competente. L’uomo si conferma, comunque, come la fetta di mercato più stabile e più concreta. Come in tutto il resto del mondo, l’abbigliamento maschile punta sempre al valore intrinseco del prodotto mentre quello femminile, nella sua rotazione veloce e multiforme all’interno degli armadi, è anche qui in Cina un prodotto «volatile», condizionato prevalentemente da fantasie e colori». Una crescita auspicata, che comunque ha già dato qualche frutto nei primi sei mesi dell’anno, almeno per quanto riguarda la produzione tessile biellese.

Export: il tessile biellese cresce nel Far East
Se a livello nazionale i dati inerenti al I° semestre 2016 vedono la tessitura solo in lieve crescita sul mercato cinese (+0,8%), e in decremento del 6,9% sulla piazza di Hong Kong, diversa è la situazione  biellese. Da gennaio a giugno, rispetto allo stesso periodo del 2015, l’export sulla Cina è aumentato  di 5 punti percentuali, e quello su Hong Kong ha segnato un +7,5%. Incremento a doppia cifra sul Giappone, dove i tessuti biellesi hanno guadagnato quasi il 20%. Ancora in via di definizione, invece, il crack del mercato russo. Il saldo per i tessutai  biellesi resta negativo con un -6,7%, ma in rapido rientro se considera che nel 2015 s’è toccata la china del -20%.

Milano Unica chiude una stagione tessile ricca di novità
«La soddisfazione dei 75 espositori, come sempre non identica per tutti ma comunque coerente, è il maggiore motivo di soddisfazione per noi organizzatori e ci consente di chiudere con un bilancio positivo l’anno espositivo» commenta Massimo Mosiello, direttore generale del Salone. Di certo le novità non sono mancate: una formula innovativa per il mercato di New York e l’anticipo di date per la presentazione della prossima collezione Autunno/Inverno su tutte. Milano Unica, infatti, sposta la fiera da settembre a luglio, e sia direzione che presidenza confermano come un anticipo di date sia al vaglio anche di Intertextile proprio su richiesta dei vertici del Salone italiano.