23 settembre 2019
Aggiornato 03:00
Accoglienza

Natura e ricezione turistica, Biella segue il trend nazionale

Dieci anni in crescita per l’agriturismo, Piemonte ancora indietro rispetto a Nord-Est e Toscana, ma il Biellese si conferma location ideale. In aumento anche i b&b. Mosca dell'Alt: «Numeri destinati a crescere»

BIELLA – Il più volte citato «ritorno alla natura» degli italiani si ravvisa in più settori ed ha diverse derivazioni – dal «riciclo» lavorativo per chi si è ritrovato senza occupazione fino alla vocazione sopita che trova spazio in un momento propizio della vita – ma di fatto è un trend in crescita. C’è chi punta sulla produzione agricola, c’è chi preferisce il mix natura-accoglienza, e qui entrano in gioco strutture ricettive come b&B e agriturismi. E proprio su questi ultimi i dati Istat 2015, freschi di elaborazione e pubblicazione, parlano chiaro: dati in crescita da 10 anni.

I dati nazionali sulla ricezione turistica votata alla natura 
La nota positiva registrata negli ultimi 10 anni non accenna a cedere, sia per il numero di strutture sia per le presenze. Le aziende agrituristiche autorizzate nel 2015 sono 22.238, con un incremento di 494 unità rispetto all'anno precedente, e un’incidenza del +2,3%. È interessante notare come la formula dell’agriturismo venga recepita in modo positivo dai fruitori. Le presenze registrate nel 2015 superano gli 11 milioni (+4,9% rispetto al 2014), come emerge dall'indagine Istat sul movimento dei clienti negli esercizi ricettivi. Viene confermata anche la tendenza a diversificare i servizi proponendo pacchetti turistici integrati: 8.162 aziende svolgono contemporaneamente attività di alloggio e ristorazione, 10.440 offrono oltre all'alloggio altre attività agrituristiche e 1.707 si danno allo spettro completo delle attività autorizzate dal settore, il che significa tirare in ballo un’offerta turistica complementare di tutto rispetto, proponendo al contempo, tanto per citare un esempio tipico, alloggio, ristorazione, degustazione, sport ed escursionismo. Di poco superiore il numero dei b&b, in tutto sono circa 25 mila, occupano 40 mila addetti e si trovano in massima parte nel Centro-Nord. Certo il b&b può stare comodamente anche in città, ma nelle zone come la nostra, la ricezione si posta con  facilità verso i luoghi all’aria aperta e immersi nel verde.

Tra agriturismo e b&b il Biellese location ad hoc per la ricezione turistica votata a natura e outdoor
Se, come anticipato il Biellese segue il trend nazionale, non è un caso. La location ideale per l’agriturismo, come formula ricettiva, è la campagna, preferibilmente le zone collinari e montane. Lo dicono pure i numeri: quasi l’84% delle attività italiane si trova in aree di montagna o di collina. La vocazione all’outdoor del Biellese sta facendo e potrà fare il resto.

Numeri ufficiali
I recenti dati raccolti da Atl parlano anche di un incremento sostanziale nel  numero dei b&b: «Sono arrivati a quota 108 e sono apprezzati come luogo di pernottamento anche dall’utenza estera. Entro la fine dell’anno il numero è destinato ad aumentare» conferma il direttore Stefano Mosca. Gli fa eco Terranostra di Coldiretti Biella e Vercelli: «L’estate 2016 nei nostri comprensori si è chiusa con numeri incoraggianti. Alte le percentuali di presenze negli agriturismi delle due province di Vercelli e Biella, che fanno sistema insieme alle oltre 250 strutture agrituristiche piemontesi».
Infine, una nota interessante, la prevalenza della conduzione femminile: sono 8.027 agriturismi dove a ricevere, cucinare, coccolare con prodotti di qualità, in un ambiente semplice, piacevole e con tocco famigliare, sono le donne. Le stime crescono per i b&b gestiti dalle donne nel 61% dei casi.