18 ottobre 2018
Aggiornato 09:07

Alberghiero, Carli non si arrende: «Trasloco? Vedremo...»

Il sindaco del paese replica al presidente provinciale Emanuele Ramella Pralungo, per il quale lo spostamento a Mosso è inevitabile. Il problema sono i costi di ristrutturazione e di mantenimento dell'edificio che si trova a frazione Caulera.
L'istituto alberghiero ed il sindaco Mario Carli
L'istituto alberghiero ed il sindaco Mario Carli (Diario di Biella)

BIELLA - Prova a non rassegnarsi, a tenere la partita in qualche modo ancora aperta. Anche se il presidente provinciale Emanuele Ramella Pralungo sul trasferimento dell'istituto Alberghiero è stato irremovibile (l'intervista). Il sindaco del paese però non ci sta. E infatti spiega il suo punto di vista. 

Davvero non è scontato che l'istituto Alberghiero si sposti a Mosso?
«Secondo me, no».

Perché?
«Non è scontato perché non è sicuro che sia davvero conveniente. E provo a spiegarmi: la Provincia non può mica pensare di cavarsela sostenendo che non ha i soldi per determinati lavori di sistemazione... Mettendo così in campo un trasloco e un trasferimento che comunque avranno un costo. E un costo non da poco. Allora io dico: sono stati fatti tutti i conti? Siamo sicuri che alla fine l'operazione porti, davvero, ad un risparmio generale? Io non ne sono così sicuro. E poi c'è dell'altro...».

Prego...
«La proprietà dell'immobile è del Comune. La gestione invece è stata affidata alla Provincia di Biella. Ora, non è che la Provincia di Biella può pensare di abbandonare lo stabile con tutti i lavori da fare, di cui tanto si è parlato, solo sulle nostre spalle. Noi abbiamo dato un edificio in determinate condizioni e in altrettante condizioni lo rivogliamo, eventualmente, indietro. Troppo comodo, altrimenti... Ecco perché continuo a dire che l'operazione al di là di quello che viene pubblicamente dichiarato non è conclusa o scontata».

Insomma, pare un pasticcio.
«Il punto è la modalità della discussione. Finora il territorio non è stato coinvolto. Tutto pare calato dall'alto, in ragione di problemi economici anche veri, ma che vanno contestualizzati e inseriti in una visione d'insieme. E' vero che Mosso è sempre un territorio montano. Mica dico il contrario. Però se la questione dei lavori di ritrutturazione fosse stata affrontata in modo serio da tutti i soggetti interessati, pubblici e privati, secondo me, una soluzione condivisa la si trovava. Se invece si cerca lo scontro...».

Teoricamente questo sarà l'ultimo anno scolastico...
«Teoricamente, appunto».