18 ottobre 2018
Aggiornato 09:32

Il Patio e Canterino nel Gotha della ristorazione nazionale

Sergio Vineis si aggiudica due «Cappelli» da L’Espresso, unico nel Biellese. Canterino ancora in finale tra i migliori bar d’Italia secondo il Gambero Rosso, festeggia con un bombolone speciale

BIELLA – Il successo? Professionalità e un pizzico di genio, fatevelo dire da chi se ne intende e all’affermazione c’è arrivato lavorando a lungo senza metter mai da parte l’eccellenza. Ci sono due begli esempi biellesi da citare nel variegato e seguitissimo mondo del food. Dopo Canterino, confermato anche quest’anno tra i finalisti per il miglior bar d’Italia secondo il Gambero Rosso, arriva a ruota il ristorante il Patio di Pollone, con la sua presenza nella Guida ai Ristoranti 2017 de L’Espresso.

Il Patio unico ristorante biellese da due «Cappelli»
«Praticamente il Gotha della ristorazione» così L’Espresso definisce gli chef premiati con i suoi «Cappelli». Si va da uno ad un massimo di cinque, Il Patio se n’è guadagnati due. Tra big come Massimo Bottura e Enrico Crippa, nell’edizione 2017 della celebre Guida figura anche uno chef biellese, o per esser più precisi figura un solo chef biellese: Sergio Vineis. Il Patio di Pollone è il solo locale di zona ad aggiudicarsi gli ambiti «Cappelli» destinati ai migliori ristoranti italiani: «Di sicuro non saremo gli unici biellesi segnalati sulla Guida 2017» minimizza sulle prime Vineis, ma esser segnalati è una cosa, avere un punteggio di due su cinque un’altra. «Lavoriamo da 27 anni ormai, negli ultimi 15 abbiamo ottenuto diversi riconoscimenti, questa ulteriore conferma ci riempie di orgoglio e di stimoli» ammette lo chef. Ed il segreto de Il Patio sembra proprio questo, la voglia di rinnovarsi, di non perdere mai il contatto con il cliente e le sue necessità: «Alla nostra tavola siedono persone competenti che si aspettano sempre il meglio – prosegue Vineis – è una sfida continua, che ci invita a migliorare e cambiare». 

Territoriali e contemporanei
A proposito di rinnovamenti, il locale di Pollone ha appena cambiato gli allestimenti interni, dando un tocco di contemporaneità che si allinea alle scelte della sua cucina: «Siamo territoriali ma contemporanei – afferma Vineis – ci piace usare i prodotti della nostra terra, adattandoli a piatti che superino il concetto della cucina tradizionale». Un esempio? Visto che siamo in autunno si può guardare alla castagne, Sergio Vineis ed il figlio Simone reinventano la classica miassa – cialda di mais pressata – arricchendola con crema di castagna e castagna caramellata. «Stiamo rivedendo anche i menù – spiega lo chef – al momento proponiamo due menù degustazione, con ricette di territorio e mediterranee, presto potremmo passare a tre». Nell’attesa di nuove sorprese, Il Patio si candida anche alla riconferma da parte della Guida Michelin, che nel 2016 gli aveva conferito una Stella.  

Una scorsa agli altri premiati piemontesi
Tornando a L’Espresso, per trovare una valutazione da due «Cappelli» da Biella bisogna spostarsi a Vercelli, all’Hotel Cinzia dei fratelli Christian e Manuel Costardi. In totale sul territorio piemontese sono 49 gli chef che si sono guadagnati una valutazione, tra questi Davide Scabin del Combal.zero di Rivoli, con un bel tre, mente lo storico ristorante Del Cambio di Torino se ne aggiudica ben quattro, l pari con Villa Crespi del vip Antonio Cannavacciuolo. Nell’Olimpo dei cinque «Cappelli», sempre restando in Piemonte, Enrico Crippa con il suo Piazza Duomo ad Alba.

Canterino: Tre Chicchi, Tre Tazzine e una zucca
Il bar preferito dai Biellesi secondo gli esperti del Gambero Rosso, vale a dire Tre Chicchi  e Tre Tazzine, i primi vanno ad indicare i migliori caffè, i secondi l’offerta gastronomica più curata e completa. La combinazione apre di diritto le porte alla finalissima tra i migliori bar italiani a cui accedono 29 locali, scelti tra 1320 indirizzi sul territorio nazionale. Per l’occasione Canterino presenta un dolce inedito, che omaggia una delle regine della tavola autunnale, la zucca: «Abbiano voluto azzardare e creare un dolce nuovo e complesso in anteprima per Gambero Rosso – spiega lo chef Mario – è un bombolone glassato al caramello con all’interno una crema alla zucca biscottata».