23 ottobre 2018
Aggiornato 21:30

Ridotta di dodici mesi la condanna per tentato omicidio a Camilla Delmastro

Una storia drammatica, fatti violenze e problemi con le forze dell'ordine

BIELLA - Si è vista ridurre la condanna da 5 a 4 anni di reclusione, dai giudici della Corte di Appello di Torino, Camilla Delmastro, la 53enne che il 13 giugno del 2014 cercò di uccidere il compagno, Vincenzo Scerbo, a colpi di mannaia. Dietro alla sentenza si nasconde una situazione di grave disagio psichico, di cui l’aggressione fu soltanto l’epilogo. La coppia, all’epoca dei fatti, viveva da tempo, insieme al padre di lei, Francesco Delmastro, di 85 anni, in un alloggio di via Gorei, a Biella.

Il contesto
I rapporti con i vicini di casa erano pessimi, per il carattere della donna, di cui il compagno prendeva sempre le difese. Diverse volte le forze dell’ordine devono intervenire nella palazzina per tranquillizzare gli animi, e non solo una volta lei viene indagata per minacce. Una situazione che si fa sempre più insostenibile, fino alla sera del 13 giugno. Tra Camilla Delmastro e Vincenzo Scerbo scoppia un violento litigio. Lei afferra una mannaia e inizia a colpire l’uomo al volto, mentre l’anziano padre della donna assiste pietrificato alla scena. Qualcuno chiama l’ambulanza, arrivano pure i carabinieri. L’uomo viene trasportato in ospedale e ricoverato in rianimazione, per settimane, a causa delle profonde ferite. Francesco Delmastro si autoaccusa dell’aggressione, ma la sua versione reggerà poche ore. Per la figlia, riconosciuta in seguito affetta da una parziale incapacità psichica, si spalancheranno le porte del carcere prima e di una struttura protetta dopo, dove si trova tuttora ricoverata. Un anno fa il compagno, Vincenzo Scerbo, è deceduto dopo essersi trasferito in un paese del Sud Italia. Morto anche il padre di lei, la scorsa estate, dopo essere stato rinviato a giudizio per complicità in tentato omicidio; la prima udienza del processo era stata fissata per il prossimo 24  novembre. Adesso, Camilla Delmastro è rimasta da sola a fare i conti con il suo passato e i suoi fantasmi.