13 dicembre 2018
Aggiornato 02:00

Maltrattamenti in famiglia: in aumento i reati nel Biellese

I casi salgono a 71 nel corso dell'anno, rispetto ai 57 del 2015. Ed entro la fine di dicembre, potrebbero quindi ancora aumentare. In Procura un'unità speciale per indagini veloci

BIELLA - Donne e bambini sempre più maltrattati, nel Biellese. Lo dimostra il numero di casi seguiti dall'ufficio di polizia giudiziaria dei carabinieri, diretto dal maresciallo Tindaro Gullo, in forza alla Procura di Biella. Se nel 2015 i fascicoli aperti erano stati 57, quest'anno si è già a quota 71, con un trend in continua crescita, tanto che per fine anno potrebbero essere un centinaio. In città per arginare il problema è stata creata una rete di sportelli che offrono assistenza psicologica e legale. Inoltre sono a disposizione alloggi in strutture protette dove donne e bambini vengono sistemati, nei casi più gravi, in attesa della chiusura dell'attività di indagine. I magistrati in forza alla Procura cittadina poi, oltre a essere particolarmente sensibili a queste forme di soprusi, tendono a portare avanti velocemente i procedimenti, al fine di poter prendere nel più breve lasso di tempo possibile i giusti provvedimenti. E se è pur vero che di un reato come quello dei maltrattamenti in famiglia si parla molto, è altrettanto vero che chi cerca di raccogliere prove si scontra contro un muro di gomma. Tanta l'omertà che circonda questi casi. Per fare un esempio, vicini di casa che fingono di non sentire quanto avviene nell'alloggio accanto o che dicono chiaramente di non voler essere coinvolti.