23 ottobre 2018
Aggiornato 20:30

I tesori di Schiaparelli esposti al Museo del territorio

Fotografie, una statuetta e la ricostruzione di una camera funeraria in esposizione fino al prossimo gennaio
Il Museo del territorio ha una preziosa sezione dedicata all'antico Egitto
Il Museo del territorio ha una preziosa sezione dedicata all'antico Egitto ()

BIELLA - La sala egizia del Museo del territorio, dedicata all’egittologo biellese Ernesto Schiaparelli, è stato arricchita dall’allestimento della "Mostra Nab Ankh", inaugurata il 6 novembre, che resterà aperta al pubblico sino all’8 gennaio 2017. L'allestimento è stato possibile grazie al prestito ricevuto dal prestigioso Museo egizio di Torino di alcune fotografie scattate dall’egittologo durante gli scavi e della statuetta appartenente al corredo funebre della mummia Taaset. La mummia era stata donata alla città di Biella da Schiaparelli stesso e da allora conservata al Museo del territorio.

Dentro la mostra
I visitatori sono invitati ad immergersi gradualmente, attraverso un percorso espositivo articolato in tre sezioni, nella misteriosa ed affascinante realtà funeraria egizia. Punto di forza della mostra è senz’altro il forte valore storico ed etnografico delle fotografie, che mostrano la realtà, non sempre felice, delle campagne di scavi condotte all’inizio del secolo scorso, cui prendevano regolarmente parte anche bambini di tenera età. Dai fermo immagine traspare così un’energia capace di animare un percorso che non risulta perciò mai scontato, sempre vivo ed emozionante.

Viaggio tra le sale
La seconda sala è invece dedicata alla camera funeraria degli sposi Kha e Merit, scoperta da Schiaparelli esattamente cento dieci anni fa, anch’essa proposta al pubblico per mezzo di suggestive fotografie. Nello stesso ambiente, la statuetta funebre, finalmente riunita alla cassetta contenente le viscere di Taaset, simboleggia quanto la distanza temporale tra quest’ultima e gli sposi abbia implicato un cambiamento negli usi della civiltà egizia. Al ricchissimo corredo dei primi, si sostituisce quello essenziale della mummia di Asyut.

Il finale
Benché il percorso trovi il suo naturale coronamento nella vista alla saletta egizia permanente del museo biellese, l’esposizione si conclude con l'accesso ad una ricostruzione in scala reale di una camera funeraria. Realizzata infatti da un gruppo di esperti nel campo degli allestimenti museali, è possibile vedere la sala dove è stata conservata la salma di un'importante personalità della storia egizia: Irynefer, alto funzionario di corte, apoteosi di un percorso museale molto interessante.