18 novembre 2018
Aggiornato 15:34

Colpo di scena nel processo Belletti. Salta la lista testi dell'accusa

Si è aperto oggi il processo all'ex amministratore delegato della Seab. Pesantissime le accuse

BIELLA - Si è aperto con un colpo di scena il processo che vede imputato Silvio Belletti, ex vertice di Seab, di abuso d'ufficio, concussione, indebita induzione e violenza privata. La pubblica accusa, per un mancato deposito della lista testi, non potrà far sfilare in aula nemmeno gli agenti delle Fiamme Gialle che si occuparono delle indagini. Ad essere sentiti, se il problema non verrà risolto entro il 15 giugno del 2017, data in cui è stata fissata la seconda udienza, saranno solo le parti civili, una delle quali per altro è Seab, e i testimoni della difesa, sostenuta dagli avvocato Andrea Conz e Francesco Maimone.

Il colpo di scena
La mattina in aula si era aperta con le eccezioni sollevate dai legali di Belletti riguardanti il rito del procedimento, ovvero il giudizio immediato richiesto dalla Procura. Sarebbe stato nullo per una questione di termini temporali, perchè sarebbe stato violato il diritto alla difesa e infine perchè il reato di violenza privata nulla aveva a che fare con gli altri contestati, non era connesso. Dopo quasi due ore di camera di consiglio i giudici Rava, Ferretti e Pavani le avevano tutte respinte. È stato allora che è arrivato il colpo di coda della difesa: l'assenza del deposito in cancelleria della lista testi dell'accusa. Un colpo non indifferente per il terzo piano di Palazzo di giustizia, che sul caso aveva lavorato per cinque anni. Una soluzione potrebbe essere l'acquisizione degli atti, che potrebbe essere richiesta nel corso della prossima udienza.