16 dicembre 2018
Aggiornato 09:00

Angelico delle meraviglie. Ma puntare alla Serie A non ha senso

Riflessione sulla Pallacanestro Biella dopo la bellissima vittoria di ieri contro Legnano, che vale il primato in classifica
Venuto in palleggio, su di lui l'ex biellese Maiocco (foto Tesoro)
Venuto in palleggio, su di lui l'ex biellese Maiocco (foto Tesoro) (Pallacanestro Biella)

BIELLA - Quanto vale quest'Angelico delle meraviglie che ieri ha incantato il Forum contro Legnano? Tanto, ma forse non abbastanza per creare illusioni in chi (pur comprensibilmente) fa sogni proibiti: cioè la promozione nella massima divisione, come certo il pubblico e l'amore della città meriterebbero da sempre.

Soldi, soldi e ancora soldi
Il sodalizio rossoblù ha infatti debiti pregressi che pesano e molto nel presente e nel futuro del club. Inutile fare finta di nulla. Nel senso che un conto è vivere stagione per stagione, un conto è ipotizzare un ritorno in Serie A con entrate certe e bilanci solidi, pensando di restarci, si capisce. All'oggi questo non è possibile. E forse neanche domani. Nel medio periodo, chissà. Qualcuno parla di realtà imprenditoriali che seguirebbero con interesse la marcia trionfale di De Vico e compagni. Ma siamo alle chiacchiere...

Scommesse vinte
La società è stata bravissima durante l'estate ad allestire una squadra equilibrata, tra vecchi e giovani, americani e italiani. Le gerarchie funzionano alla perfezione e rappresentano una garanzia non da poco. Se era facile pensare che Udom avrebbe fatto bene, non così scontato era l'apporto di Tessitori. Invece il lungo rossoblù sta facendo bene e ha evidenti margini di crescita. Venuto si sta confermando ad alto livello e Hall per ora tiene alla grande, nonostante età e ampio impiego in campo. Ferguson nonostante marcature asfissianti gioca ad alto livello. Insomma l'ossatura pensata da Carrea e Sambugaro vince e convince.

Panchina corta
La squadra però continua ad essere corta e l'infortunio di Udom l'ha drammaticamente dimostrato. Il successo straordinario di ieri, infatti, non può creare illusioni. Non andrà sempre così. E le altre squadre sul mercato andranno, prossimamente. Se il quintetto biellese è probabilmente il più forte del girone e forse non solo, i cambi devono migliorare e crescere. Massone, Pollone e Rattalino infatti (oggi usati poco) hanno bisogno di tempo per fare il salto di qualità e diventare vere alternative ai titolari (oggi spremuti) e non solo giovani da buttare nella mischia. Non Wheatle, che è praticamente un titolare a tutti gli effetti. Alla lunga questa situazione non potrà che pesare. L'Angelico è partita a mille e sta mettendo fieno in cascina, ma questo ritmo è insostenibile. L'anno scorso tutto girò subito male, oggi invece tutto pare in discesa. Ma appunto, pare, anche perché 3800 persone al Forum mettono ali ai sogni ed energie nelle gambe. Lo sport però è anche matematica e gli investimenti contano. La società sotto il Mucrone taglia le spese, mentre in giro qualcuno butterà sul piatto del mercato dei soldi per tentare la scalata nel paradiso della Serie A. In Primavera, quindi, ci si deve riaggiornare.

Obiettivo?
Quest'Angelico può serenamente viaggiare nella parte alta della classifica, tutto l'anno. L'ottimo lavoro di coach Michele Carrea è una garanzia. L'obiettivo sarà arrivare in forma ai play off, dove inizierà un altro torneo. Quante squadre che hanno dominato la stagione regolare poi sono scivolate, nel recente passato? Attenzione, quindi... Lì comunque i rossoblù potranno giocare a viso aperto contro chiunque e togliersi delle soddisfazioni, tenendo conto che una sola squadra sale e il girone Est pare meglio attrezzato dell'Ovest.

Il punto
Questo, secondo noi, è lo stato dell'arte nell'universo rossoblù: tra entusiasmo e realismo. Se poi davvero il territorio saprà nuovamente esprimere risorse economiche da investire (con buon senso) nello sport, tutto potrà cambiare. Ma è un'altra storia.