15 dicembre 2018
Aggiornato 11:00

Incendiarono la porta di un pub rischiando di ustionarsi

Protagonisti della vicenda approdata in tribunale due giovani che ora rischiano fino a due anni di reclusione

BIELLA - Si è chiusa questa mattina in tribunale, a Biella, la fase dibattimentale che vede due biellesi, di 26 e 29 anni rispettivamente, accusati di danneggiamento, per aver incendiato la porta di un locale pubblico della città. I fatti risalgono al 17 aprile del 2010. Quella sera, agli imputati era stato negato l'accesso in un pub. "E allora torniamo e gli diamo fuoco" avevano urlato, prima di allontanarsi. E infatti poche ore più tardi si erano rifatti vivi, armati di bottiglie piene di benzina, rivelandosi piromani pasticcioni. Uno dei contenitori era andato in frantumi, spargendo ovunque il liquido infiammabile e così, una volta appiccato il fuoco alla porta d'ingresso, nel tornare sui loro passi, uno dei ragazzi aveva causato un'ulteriore fiammata, rischiando di ustionarsi. Alla fine erano stati identificati dalla Polizia in meno di 24 ore dai fatti, grazie alle riprese effettuate dalle telecamere di video-sorveglianza. Ora il giudice Pietro Brovarone fisserà la data dell'ultima udienza, al termine della quale verrà emessa la sentenza. Gli imputati, assistiti dall'avvocato Marco Romanello, rischiano una condanna da sei mesi a due anni di reclusione.