2 giugno 2020
Aggiornato 17:30
Tessile biellese

China Awards 2016 premiato il Lanificio Subalpino

All’azienda di Cerreto si aggiudica il riconoscimento «Capital Élite – Piccola Industria», grazie alla partnership con South Glamour Fashions Garment per la linea uomo «Subalpino». Alla premiazione anche Carlo Verdone

CERRETO CASTELLO – C’è una premiazione annuale che riconosce e celebra i migliori rapporti imprenditoriali tra Italia e Cina, lo fa individuando le aziende italiane che hanno saputo cogliere al meglio le opportunità offerte dal più grande mercato del Far-East, e quelle cinesi che si sono conquistate un posto in terra nostrana. Si chiama China Awards, è giunta all’edizione numero 11 e per il 2016 ha visto tra i suoi protagonisti anche il Lanificio Subalpino, premiato nella sezione «Capital Élite – Piccola Industria».

Subalpino vince in Cina con l’omonimo brand d’abbigliamento maschile
Il riconoscimento ricevuto a Milano il I dicembre, va a coronare una partnership che ha portato il brand Subalpino, legato al Lanificio biellese, in Cina e non solo. Quattro anni fa, la piccola azienda biellese stringeva un accordo con il colosso della moda made in Hong Kong, South Glamour Fashions Garment, per la creazione di una linea di abiti maschili di qualità sartoriale firmati «Subalpino», prodotti con gli omonimi tessuti biellese, e l’apertura di una serie di negozi monomarca. «Siamo stati premiati - spiega l’amministratore delegato di Nicolò Zumaglini – proprio per la partnership avviata nel 2012 in Cina grazie alla quale è nato il brand di abbigliamento Subalpino, un total look nella moda maschile di alta gamma che spazia dalla giacca al giubbotto di pelle, dal cappotto al maglione, dalla scarpa elegante agli accessori, con l’apertura, ad oggi, di cinque boutique dedicate, due a Shanghai, una a Chengdu e due a Xian. Per il futuro è in programma l’apertura di nuovi negozi monomarca per i quali forniremo ancora i nostri tessuti».

In buona compagnia: ai China Awards con Subalpino anche Carlo Verdone
La cerimonia di consegna dei China Awards 2016 ha avuto luogo al Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, nel corso di un charity dinner i cui proventi andranno alle popolazioni del centro Italia colpite dal terremoto. I premiati appartengo alle categorie imprenditoriali e commerciali più disparate e hanno come minimo comune denominatore gli scambi Italia-Cina. Si va da colossi multinazionali come Huawei e 3HG, riconosciuti come investitori di punta sul mercato italiano, a Fincantieri, Danieli e Pelliconi, insigniti come top investors sul mercato cinese. Lo stesso premio ottenuto da Subalpino per la Piccola Industria, è andato invece nel regno dei grandi numeri ad Alibaba Italy. Ma uno piccolo, si fa per dire, spazio s’è trovato anche per i raccordi culturali tra le due nazioni, ospite d’onore della serata è stato Carlo Verdone, fresco di premio come miglior attore con il film L’abbiamo fatta grossa, al festival di Xi’an.

Italia-Cina internazionalizzazione e flussi d’idee
Obiettivo dei China Awards, organizzati dalla Fondazione Italia Cina con la collaborazione di MF/Milano Finanza, è quello di comunicare l’importanza che l’internazionalizzazione riveste per le imprese italiane e cinesi, ponendo l’accento sui benefici che derivano dai flussi di capitali, persone, idee, beni e servizi tra Italia e Cina. L’evento conferisce visibilità ai casi di successo di imprese italiane in Cina grazie alla media partnership del Gruppo Class Editori. La giuria d’assegnazione è presieduta da Cesare Romiti (presidente della Fondazione), e Paolo Panerai (vice-presidente e Ad di Class Editori) e composta da nomi autorevoli del panorama economico.

Un altro momento della serata

Un altro momento della serata (© )