17 novembre 2017
Aggiornato 18:30
Economia

Gianni Bologna: «Per il tessile? La chiave è la ri-locazione della produzione»

Presentata ieri la nuova edizione di Filo. Il responsabile creativo dell'evento milanese, usa toni chiari sul futuro del comparto

Gianni Bologna, responsabile creativo di Filo (© Ufficio Stampa Filo)

BIELLA – Si è tenuta ieri, all'Unione Industriali Biellesi la presentazione della 47esima edizione di Filo, il salone dei filati e delle fibre che si svolgerà i prossimi 22-23 febbraio 2017 al Palazzo delle Stelline di Milano. Paolo Monfermoso e Gianni Bologna, rispettivamente presidente e responsabile creativo dell'evento, questa settimana presenteranno il salone attraverso un road show, partito da Biella e che toccherà oggi Milano, in particolare la sede del Palazzo delle Stelline e la Camera di Commercio di Prato, venerdì 15 dicembre.

Parola d'ordine ri-locazione
«Ci troviamo oggi in un ambiente di visioni oblique e di piani paralleli o sovrapposti che proprio in questo caleidoscopio generano un tipo di fascino non più rispondente ai canoni dell'estetica cui eravamo avvezzi, ma che rimane quello che, per ora, trova il maggiore riscontro nella realtà vissuta e dunque nel mercato. Nelle tendenze per la 47esima edizione di Filo, ci soffermiamo dunque su spostamenti continui di significato, di spaesamenti e dislocazioni di piani temporali. In un contesto di andate e ritorni tra realtà e finzione, parliamo comunque in qualche modo sempre di viaggi – spiega il creativo - in questo periodo di cambiamenti nel settore del lusso con fatturati in declino anche per i gradi brand della moda dovuto non solo alla crisi ma anche ad un naturale cambiamento dei gusti per la sempre più veloce banalizzazione dei segni distintivi. Il vero lusso? Quello tradizionale dato da una forte componente storica che può essere venduta insieme al prodotto. «Il tessile – continua Bologna e precisa – Il tessile deve rafforzarsi attraverso la ri-locazione della produzione. La chiave è la riterritorializzazione del gusto. Così come slow food una sorta di 'slow textile'. Questo fenomeno sta avvenendo per la fascia alta ma è ancora assente per la fascia media che anzi vede un fenomeno opposto».

Opportunità di crescere in competitività
La 47esima edizione di Filo si svolgerà con un leggero anticipo rispetto alle passate edizioni primaverili. «E' una scelta che abbiamo fatto in considerazione del riassetto del calendario fieristico del sistema tessile e della moda e dunque delle nuove esigenze delle nostre aziende espositrici, che devono farsi trovare pronte per rispondere, a loro volta, alle richieste dei loro clienti – spiega Paolo Monfermoso -. La nostra decisione va nella giusta direzione a giudicare dall'ottimo andamento per le conferenze stampa di presentazione. In un momento d'incertezza politica, il compito di una fiera come Filo è più che mai quello di offrire alle aziende che vi partecipano concrete opportunità di crescita e la possibilità di accrescere la loro competitività sul mercato interno e su quelli internazionali. Sotto questo profilo, mi preme sottolineare l'importanza della ormai lunga collaborazione che Filo ha instaurato con Ice-Agenzia: ha portato a risultati molto soddisfacenti per le aziende espositrici e ci permette di promuovere il nostro salone sui mercati esteri più interessanti per lo sviluppo dell'industria tessile».