18 giugno 2019
Aggiornato 15:34
Cronaca Biellese

Sordevolo: famiglia intossicata dal monossido di carbonio

La causa sarebbe da ricercare in un impianto di riscaldamento mal funzionante e pare anche abusivo

SORDEVOLO - Ci sarebbe un impianto di riscaldamento non solo mal funzionante ma addirittura abusivo all'origine dell'intossicazione da monossido di carbonio che ha mandato in ospedale due adulti e tre bambini di origini asiatiche. L'allarme era scattato nel tardo pomeriggio di venerdì 16 dicembre in via Clemente Vercellone, dove una giovane donna aveva accusato un malore. Quando l'èquipe medica del 118 era giunta sul posto, si era subito resa conto che si trattava di una pericolosa, quanto mortale se non trattata in tempo, intossicazione, e aveva fatto intervenire anche i vigili del fuoco. Stando alle prime informazioni, sembra che la caldaia fosse mal collegata ai tubi, tanto da permettere la fuori uscita di gas.

L'assistenza e le cure
Tutta la famiglia è stata trasportata all'ospedale di Ponderano dove il padre e i tre figli sono stati sottoposti a ossigeno terapia. La madre dei bambini, invece, è stata trasportata a Novara, per essere sottoposta a una seduta in camera iperbarica. Le sue condizioni, dopo il trattamento, non sarebbero gravi. Occorre ricordare che il monossido di carbonio è un killer inodore, incolore e insapore. Entrato in circolo attraverso le vie respiratorie, si lega allo ione ferro dell'emoglobina presente nel sangue, scalzando l'ossigeno. Soltanto in camera iperbarica, a elevate pressioni, si può riportare l'organismo alla normalità. Inoltre, se mal curate, le intossicazioni di questo genere possono dare problemi neurologici a distanza di tempo.