9 dicembre 2019
Aggiornato 10:30
Cronaca

Controlli a Vercelli, denunciate due "ladruncole"

Durante l’intero servizio della Polizia di Stato sono stati controllati 5 esercizi pubblici, 13 veicoli e 37 persone

VERCELLI - Nella mattinata del 20 dicembre, la Polizia di Stato di Vercelli ha provveduto ad una implementazione del servizio di controllo del territorio, avvalendosi di operatori della locale Questura e del Reparto Prevenzione Crimine di Torino, assegnato alla Questura dal Servizio Controllo del Territorio del Dipartimento di Pubblica sicurezza del Viminale. Durante il servizio di cui sopra sono stati impiegate 5 volanti del Reparto Prevenzione Crimine «Piemonte» di Torino e della Questura. L’implementazione si è concentrata sulla città di Vercelli (in special modo durante l’orario di mercato del martedì mattina) in modo da prevenire il fenomeno dei furti in appartamento, attraverso posti di controllo e vigilanze dinamiche. Già in diverse occasioni, stimolati dal Ministero dell’Interno, la Questura ha effettuato servizi preventivi e di implementazione del territorio durante «ponti», quadranti serali e notturni e nelle giornate di mercato, quando i vercellesi lasciano la propria abitazione per vivere il mercato cittadino.

Il servizio
Nello specifico, durante servizi di controllo del territorio, il personale della Polizia di Stato, alle ore 10, presso la stazione ferroviaria, fermava due ragazze di etnia sinti che alla vista degli operanti tentavano di defilarsi al fine di sottrarsi al controllo. Le giovani, in stazione per ritornare a casa, erano provenienti da un campo nomadi di Torino: si tratta di B. S. nata nel 2000 a Roma e S. G. nata nel 1999 a Broni (PV). Le stesse, sottoposte a controllo, venivano trovate in possesso di diversi cacciaviti, altri strumenti idonei all’effrazione e soprattutto materiale di dubbia provenienza (alcuni orologi, diversi profumi di marca, una macchina fotografica e parecchi monili d’oro e d’argento), facendo presupporre una «trasferta» positiva per le due ragazze, in procinto di tornare a Torino dopo aver razziato un appartamento. E così effettivamente stava andando. Tramite la sala operativa, però, si appurava che detta merce era stata asportata nelle prime ore della giornata da un appartamento di via Chivasso e che il proprietario (un vercellese classe 1949) aveva già provveduto a contattare la Polizia di Stato per comunicare il fastidioso fatto.

Autorità giudiziaria
Una volta acquisita la denuncia di furto, veniva restituita la refurtiva al legittimo proprietario: le due nomadi, minorenni (ed una in stato interessante), venivano, quindi, deferite all’A.G. per il reato di ricettazione e munite immediatamente di foglio di via dal comune di Vercelli a firma del Questore di Vercelli, Dr.ssa Lavezzaro.

I numeri
Durante l’intero servizio venivano controllati, inoltre, 5 esercizi pubblici, 13 veicoli e 37 persone senza riscontrare ulteriori problematiche.