18 giugno 2019
Aggiornato 15:34
Politica

Ramella Pralungo contro la Lega Nord: «Voi, Schettino... Noi, salvato l'ente»

In vista del rinnovo del consiglio provinciale, durissimo comunicato stampa del presidente provinciale, dopo alcuni attacchi da parte degli esponenti locali del partito di Matteo Salvini

BIELLA - «Prendo atto ha dichiarato il presidente provinciale Emanuele Ramella Pralungo, il un comunicato ufficiale – che si stiano scaldando i motori in vista delle ormai prossime elezioni del consiglio provinciale, ma ritengo, innanzitutto, utile chiarire che la persona a cui si rivolgono gli esponenti di Lega Nord Biella non è il «signorotto», bensì il sindaco di Occhieppo Superiore. Se i leghisti si informassero a sufficienza saprebbero che sono stato eletto democraticamente e direttamente dai miei concittadini, a differenza dell’onorevole Simonetti che, invece è stato ripescato da una lista di partito bloccata. Anche perché altrimenti oggi, di onorevole avrebbe solamente la propria professione di geometra, visto che grazie alle sue doti programmatorie, la Lega Nord, a Biella, con lui, ha raggiunto i minimi storici. Tant’è che il sig. Mosca è un consigliere di minoranza, proprio come il sig. Moscarola, che per di più ha ricevuto per quasi tre anni lo stipendio offerto proprio dall’onorevole Simonetti, però con i soldi pubblici prelevati dal bilancio dell’Ente provinciale».

Lavori stradali
«Venendo al dunque mi chiedo come facciano
scrive ancora, nella nota, il presidente – a sostenere che gli interventi di asfaltatura siano stati diretti ad amici. Innanzitutto perché detti lavori sono rivolti ai cittadini e non ai sindaci, senza contare che i lavori sono stati divisi in lotti coincidenti con tre diverse zone del territorio e soprattutto condivisi con i sindaci. E per i lavori di sfalcio del verde? Il taglio è stato effettuato lungo tutta la viabilità provinciale, quindi seguendo il loro ragionamento mi ritengo davvero fortunato di avere così tanti amici. Per quanto mi auguri il contrario, visto che non c’è limite alla provvidenza ed il sig. Mosca potrebbe diventare un consigliere provinciale, gli suggerisco di ripassare la legge Delrio, visto che tutti i lavori di cui sopra sono stati approvati dai sindaci biellesi, in quanto contenuti nel Bilancio, sempre passato in consiglio quasi all’unanimità».

Scontro con Simonetti e Mosca
«Per quanto riguarda la programmazione – ha proseguito Ramella Pralungo – credo che Simonetti e Mosca siano gli ultimi a poter dare lezioni, visto che quando sedevano sui banchi della giunta provinciale, uno come presidente e l’altro come assessore, hanno completamente cessato la manutenzione ordinaria e straordinaria della rete viaria abbandonando asfalti, illuminazione e strisce; hanno introdotto la Cosap dichiarando a bilancio un’entrata di oltre 2 milioni di euro, quando l’entrata reale è inferiore ai 400 mila euro. Quindi di cosa stiamo parlando? Hanno lasciato un ente ed un territorio in braghe di tela a causa di errori marchiani di gestione e soprattutto di programmazione. Però ora ritengono di elargire lezioni di programmazione. Credo sia come prendere lezioni su come si guida una nave da crociera da Schettino».

L'affondo
"Mi complimento, con un po’ di invidia, con Simonetti, Mosca e Moscarola, per i loro poteri in merito alla lettura del futuro, credo a tutti noi piacerebbe avere qualche anticipazione sul nostro futuro… Io purtroppo non ho questo potere e quindi non so se avrò altri ruoli, però quello che è certo è che il sottoscritto non abbandonerà il territorio e porterà a compimento il proprio mandato e, tralasciando la modestia, con risultati sicuramente e decisamente migliori rispetto a chi oggi critica. Non posso vedere il futuro
– conclude il presidente e sindaco del Comune di Occhieppo Superiore – ma di sicuro, come tutti i biellesi, non dimentico il passato, pertanto ricordo perfettamente che l’on. Simonetti ha deciso di abbandonare il territorio preferendo i soldoni di quella che hanno sempre definito «Roma Ladrona» e che la scelta fu avallata e condivisa anche dai sigg.ri Mosca e Moscarola. Inoltre vista la situazione ereditata e appurato come e quando è maturato il debito che grava sulle casse provinciali ritengo che Lega Nord, a Biella, non potrà più parlare di province almeno per i prossimi 100 anni. Detto questo confido in tutti gli amministratori dei Comuni biellesi affinché, prima di apporre la propria croce e la propria preferenza sulla scheda elettorale pensino agli anni passati e soprattutto pensino a chi governava la Provincia disseminando danni in ogni dove ed oggi, senza alcuna vergogna si ripresenta con la spocchia di dare lezioni a chi lavora per risanare ente e territorio da più di un biennio, e non mi riferisco al sottoscritto ma a tutto il consiglio provinciale uscente, con il quale c’è certamente stata collaborazione, ma che altrettanto certamente non è mai stato asservito al sottoscritto».