22 agosto 2019
Aggiornato 22:00
Economiia

Il 2017 dei rincari: 986 euro di spesa in più per famiglia

Le stime Codacons sugli aumenti di prezzi e tariffe: salgono luce, gas, benzina, gasolio. Si sboccano i prezzi al dettaglio, segnale positivo per l’economia, ma la spesa alimentare sale di 193 euro

BIELLA - 986 euro, a tanto ammonteranno gli aumenti di prezzi e tariffe per le famiglie italiane nel 2017, almeno secondo Codacons, che ha elaborato uno studio sugli incrementi di spesa previsti per il nuovo anno. Più moderate nell’analisi altre associazioni di categoria, che si fermano sotto la soglia degli 800 euro, ma comunque sia, si spenderà tutti di più. Prezzi al consumo, luce, gas, benzina, assicurazioni, trasporti: ecco come si divide la «stangata».

Salgono i prezzi al dettaglio, buona notizia per l’economia, un po’ meno per il portafogli
Cominciamo dalle buone notizie, nel nuovo anno secondo gli analisti si dovrebbe finalmente assistere all’attesa ripresa dei prezzi al dettaglio, rimasti sostanzialmente fermi nel corso dell’intero 2016. Si dirà, cosa c’è di buono se aumenta il costo dei beni di consumo? Paghiamo di più, e dunque? Paghiamo di più ma il trend dovrebbe sottendere, finalmente, anche ad uno sblocco dei consumi, ad una smossa all’economia stagnante e ad un’uscita dalla deflazione. Va detto, infatti, che nel III trimestre del 2016, secondo l’Istat il potere d’acquisto delle famiglie è cresciuto un po’ (+1,8%), il reddito è salito dell’1%, ma i consumi non si sono spostati di una virgola, segno di sfiducia e prudenza da parte dei cittadini. E se l’economia continua ad impaludarsi il prezzo da pagare è alto per tutti. Molto più alto degli aumenti previsti, se si ragione in prospettiva: si parla infatti di una crescita dei listini che determinerà una maggiore spesa di 302 euro, esclusi gli alimentari, per i quali ogni famiglia dovrà mettere in conto 193 euro in più. Quest’ultima voce si ripercuoterà anche sulla ristorazione, per cui mangiare fuori costerà in media 28 euro in più.

Luce, gas e trasporti: la stangata del petrolio
Partiamo dalle bollette, nel 2017 luce e gas aumentano rispettivamente dello 0,9% e del 4,7%, tradotto in soldoni, sempre secondo Codacons, in media le bollette saranno più alte di 29 euro circa a famiglia. Dietro all’incremento troviamo da un verso la distribuzione dell’energia elettrica a livello europeo, dall’altro un aumento delle quotazioni del gas metano. Decisamente più importante l’incremento sui carburanti. Con i prezzi in crescita costante del petrolio, la benzina costa mediamente il 6,5% in più rispetto allo scorso anno, vola il gasolio con un incremento del 10,5%. I due dati, sempre tradotti in soldoni significano che ciascuna famiglia italiana spenderà circa 175 euro in più nel corso del 2017 per rifornirsi. A questi si sommano sul fronte auto i rincari legati ai pedaggi autostradali, in media compresi tra i 30 e i 35 euro a famiglia. Ma non tutti saranno toccati in maniera eguale, i più colpiti sono gli automobilisti di Piemonte e Lombardia, dove dal I gennaio sono già partiti gli incrementi più rilevanti, spicca tra tutti quello del tronco con A4, con un rincaro del 4,6% per un’autostrada perennemente con lavori in corso. Per chi invece si sposta con trasporti pubblici (aerei, treni, taxi, mezzi pubblici, traghetti, ecc.) si prevede una spesa superiore di 64 euro.

Servizi bancari, poste e assicurazioni. Proroga per la regolarizzazione degli impianti condominiali centralizzati
Sul versante banche, gli eventuali costi di gestione sono di pertinenza dei singoli istituti, tuttavia si prevede che in media si spenderanno 16 euro in più, aumentano anche le spese postali, stimate in crescita di 7 euro a famiglia. Nello specifico costerà di più sia spedire le raccomandate (50 centesimi) sia le assicurate, nazionali o internazionali che siano. Infine, le RC auto, le tariffe sono ferme da 4 anni e con il 2017 si sbloccano, secondo Codacons assicurare la macchina costerà circa 10 euro in più. Arriva invece una proroga sospirato per i riscaldamenti condominiali, si sposta al 30 giugno prossimo il termine per l’installazione nelle struttura con impianto centralizzato dei sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore.