22 agosto 2017
Aggiornato 22:30
Immobiliare

La ripresa del «mattone», si ritorna a comprare casa

Il mercato è in crescita, ma i prezzi continuano a scendere: nel Biellese - 27% dal 2013. Lo scorso anno vendute 723 proprietà in sei mesi. Aumentano i mutui

(© Diario di Biella)

BIELLA – Il mercato immobiliare è in crescita, lo dicono più fonti. Nel II trimestre 2016 le convenzioni notarili di compravendita per unità immobiliari hanno superato le 194.000 unità, dice Istat, segnando un + 20,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre per quanto riguarda il III trimestre dell’anno appena chiuso dati dell’Agenzia delle Entrate parlano di un aumento del 17,4%, sempre a livello nazionale. Aumentano anche i mutui, soprattutto tra gli over 35, tra aprile e giugno del 2016 per l’acquisto di immobili ne sono stati erogati 109.786, con un + 24,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Risultati di media «spalmabili» su tutti i comparti immobiliari e sull'intero territorio. Ma scendendo nel dettaglio delle varie casistiche le differenze si vedono eccome.

«La geografia mattone»: dove e quanto si compra casa
Si compra di più, soprattutto si compra casa: sempre secondo i dati Istat, con riferimento al II trimestre del 2016, le compravendite di abitazioni sono salite del + 20,9%, seguite a quota 15,3% dagli immobili ad uso economico. La stragrande maggioranza delle transazioni riguarda, comunque, le case che toccano il 93,9% del venduto, mentre le strutture destinate al uso economico si fermano al 5,5%. Il mercato è uscito dalla palude degli anni passati soprattutto in Toscana, dove a Prato, secondo i dati elaborati da Sole 24 Ore e CRIF Real Estate Services, le compravendite rispetto all’anno nero 2013 sono aumentate del 54,4%. Sulla base dell’anno più difficile è stata stilata un’intera «geografia del mattone», dalla quale si estrapolano i dati di regioni e singole province.

Nel Biellese 723 compravendite nel primo semestre del 2016, 241 in città
Seguendo la statistica di Sole 24 Ore e CRIF RE rispetto proprio al 2013 su Biella e provincia le transazioni sono aumentate del 20,3%. Siamo nella metà bassa della hit nazionale per province, dove stravincono Prato, Livorno, Venezia e Firenze, ma come anticipato la percentuale di crescita aumenta in funzione di quanto erano colate a picco le stesse aree negli anni passati. In numeri spicci, i dati della Agenzie delle Entrate parlano 723 compravendite in tutta la provincia nei primi sei mesi del 2016, nello stesso periodo i passaggi di proprietà su Biella città sono stati 241. Nel primo semestre dell’anno appena trascorso l’intero Piemonte ha segnato in totale poco più di 25mila transazioni, un dato che lo posiziona a ruota del Veneto ma ancora molto distante dalla Lombardia, che arriva a toccare i 44mila contratti registrati.

Si compra casa perché i prezzi continuano a scendere. A Biella -27% dal 2013
Il mercato finalmente si muove. Ma a che prezzo? Basso, bisogna dirlo. Per farsi un’idea basta consultare le valutazioni OMI, ovvero quelle stilate semestralmente dall’Agenzia delle Entrate. A Biella in media i prezzi al metro quadro sono scesi dal 2013 del 27%. Qualche esempio si quotazione partendo dal capoluogo: in centro città un’abitazione residenziale va dai 700 ai 1300 euro, la media reale la possiamo piazzare a quota 850. Cresce la valutazione se si parla di ville o villini (1.500 a 2.200), mentre le strutture commerciali e gli uffici «vanno via» tra i 700 e i 1200 euro al metro quadro. Decentrandosi i prezzi diminuiscono in proporzione, chi ama la tranquillità e vuol spendere meno, può dirottarsi verso i paesi di provincia, nord o sud che sia, costa meno di sicuro. Sul lago di Viverone, posizione non disprezzabile oscilla tra i 460 e gli 850 euro al metro quadro ed una villa o villetta indipendente tra i 750 e i 1.000.