11 dicembre 2017
Aggiornato 05:00
Basket A2

«Ad Agrigento per scoprire chi siamo davvero»

L'allenatore della Pallacanestro Biella, Michele Carrea, fa il punto della partita contro Agrigento. Parla anche l'ex di turno, Mattia Udom

Orso Bruno e baby Hall, al Forum (foto Tesoro) (© Pallacanestro Biella)

BIELLA - Sida al vertice per l'Angelico nella 18° giornata del campionato di A2: dopo le sfide affrontate in stagione a Barcellona Pozzo di Gotto e Trapani, domenica i rossoblù tornano protagonisti in Sicilia per l'ultima trasferta di regular season sull'Isola, nella tana della Moncada Agrigento. Di fronte, la prima e la terza forza del girone Ovest: da un lato Biella, che domenica ha ritrovato il successo tra le mura di casa dopo lo sfortunato tour de force di inizio 2017, dall'altro Agrigento, reduce da sette vittorie consecutive.

Coach Michele Carrea
«Ai nastri di partenza, Agrigento ha arricchito con giocatori esperti e freschi un roster che aveva dimostrato ampiamente il proprio valore nelle stagioni precedenti - ha detto il tecnico della squadra -. Al pacchetto italiani della finale per salire in Serie A e dei playoff dell'anno scorso – Chiarastella, De Laurentiis, Piazza ed Evangelisti – hanno aggiunto Bucci e Zugno, e scelto ancora una volta con merito due americani che stanno facendo veramente bene. È la squadra da battere adesso e lo era probabilmente anche a inizio stagione, in quanto profonda ed esperta, squadra che si conosce e che ha un'idea di gioco coerente da ormai diverse stagioni. Agrigento ha giocatori di uscita, di post up, di pick and roll, di clear out; quando ci giochi contro non puoi permetterti di fare scelte singole, non puoi pensare di concedergli qualcosa, bisogna essere perfetti. Abbiamo avuto una settimana per ricaricare le pile e lavorare, giovedì abbiamo svolto il primo allenamento a gruppi dopo diverse settimane. I ragazzi hanno bisogno di questo tipo di lavoro, è positivo averlo potuto fare. Per scoprire il livello di performance che possiamo raggiungere dobbiamo affidarci alla partita di domenica, perché quello con Reggio Calabria non è stato un test probante della nostra capacità di resistenza alle difficoltà».


Mattia Udom
«Agrigento da anni svolge un lavoro di squadra importante, ottenendo buoni risultati e giocando bene assieme - ha detto il giocatore -. A inizio stagione c'erano un po' di dubbi perché avevano iniziato male in campionato, ma i momenti negativi toccano a tutti e non mi sorprende che siano tornati a trovare gli equilibri giusti: hanno un nucleo di giocatori che si conoscono bene e un allenatore preparato. Oggettivamente è una squadra tosta e riuscire a portare a casa una vittoria sarebbe una cosa molto positiva. Ho vissuto un anno in Sicilia indossando la maglia della Fortitudo. Sono tornato lo scorso anno con Siena ed ero emozionato. Per me ci sarà una componente emotiva, che rispetto a quanto accaduto a Siena dovrò trasformare in grinta. Uno dei miei punti deboli è la concentrazione, ma sono sicuro che domenica al PalaMoncada andrà meglio».