11 dicembre 2017
Aggiornato 05:00
Arte e televisione

Michelangelo Pistoletto ospite di «Che tempo che fa»

L’artista biellese domenica sera nello studio di Fabio Fazio per parlare d’arte, etica e futuri possibili. E Lunedì 30 gennaio il «Terzo Paradiso» arriva all’Arena di Verona

Pistoletto e Fazio (© Fondazione Pistoletto)

BIELLA – I Biellesi appassionati d’arte ed un pizzico campanilisti non potranno mancare all’appuntamento. Domenica 29 gennaio il più globale degli artisti locali sarà ospite di «Che tempo che fa». Tra le 20 e le 20,30, su Raitre, Fabio Fazio intervisterà Michelangelo Pistoletto. Dagli «Uffizi» di Cittadellarte si parla di una chiacchierata a tutto tondo sulla sua attività artistica e di un’anteprima sulla quel però non si svelano dettagli.

Il ritorno da Fazio dopo 8 anni. La prima volta con Gianna Nannini
Pistoletto non è un volto nuovo sugli schermi del seguitissimo show del week-end, nello  studio di Fazio c’è già stato con tutti gli onori del caso nel 2009, quando insieme a Gianna Nannini aveva presentato il suo «Terzo Paradiso», ambizioso concept per il passaggio ad una nuova era planetaria, in cui si realizzi una connessione equilibrata tra natura e artificio. La simbologia rende l’idea meglio delle parole. Il Terzo Paradiso è rappresentato dall’8 rovesciato dell’infinito, a cui s’aggiunge un terzo cerchio, è quello che fa da congiunzione tra il passato degli esseri umani totalmente integrati nella natura e il presente dell’intelligenza e della felicità artificiali. Insomma un mondo possibile, dove uomo, scienza, conoscenza e natura possano finalmente andare d’accordo.

Terzo Paradiso e Rebirth-day. Il rispetto contro le disuguaglianze
Il paradiso del futuro auspicato dall’artista, nel tempo si è trasformato in una grande «oper-azione» collettiva, con happening in tutto il mondo, che hanno visto comparire il simbolo del Terzo Paradiso tra i ghiacci del Nord-Europa e nella baia dell’Havana. Gli viene dedicata anche una giornata l’anno, si chiama Rebirth-Day, il giorno del cambiamento. L’ultimo c’è stato il 21 dicembre scorso e Pistoletto ha voluto alzare ulteriormente l’asticella dell’impegno per la trasformazione: «Vorrei suggerire per il Rebirth-day 2016 l'adozione di una parola e di sviluppare su questa una intesa che tenda, per quanto possibile, ad arginare la grande disfunzione sociale che dilaga nel mondo intero. La parola che propongo è: rispetto» ha affermato l’artista. Giunto alla sua quinta edizione, il Rebirth-day è ormai diventato un appuntamento imperdibile per decine di realtà nazionali e internazionali: da La Habana (Cuba) a Pozzuoli (Italia), da Hiroshima (Giappone) a Bruxelles (Belgio), e poi Cuneo, Roma, Rivoli, Istanbul, Cipro, Melbourne, Graz, Lecco, Parigi e Aquileia. Più di cento eventi in cento luoghi diversi, che hanno coinvolto fino a 80.000 persone.

Il Terzo Paradiso all’Arena di Verona
E Lunedì 30 gennaio 2017, il «Terzo Paradiso» approda all’arena di Verona con un’istallazione che resterà visibile fino al 28 febbraio prossimo. L’iniziativa a cura di Sandro Orlandi Stagl e Fortunato D’Amico, è realizzata in collaborazione con Cittadellarte, Festival della Bellezza e H!Eventi. Mentre l’Arena di prepara ad accogliere l’emblema di un futuro possibile, sostenibile e partecipato, non può mancare un accenno a un’altra opera di Pistoletto si è stagliata su uno dei luoghi simbolo dell’Italia odierna. «La Venere di Stracc»i esposta a Lampedusa lo scorso anno, per attivare una riflessione sull’attualità etico-politica dei flussi migratori nel Mediterraneo.