23 luglio 2019
Aggiornato 18:00
Pallacanestro Biella

«Roma è un campo difficilissimo»

Coach Michele Carrea ed il capitano Niccolò De Vico fanno il punto della sfida con la squadra dell'ex Corbani

BIELLA - Coach e capitano della Pallacanestro Biella fanno il punto sulla partita di domenica, alle 18, tra Angelico e Virtus Roma dell'ex allenatore biellese Fabio Corbani

Coach Michele Carrea
«Abbiamo speso molto nelle ultime settimane, in viaggi. Domenica giochiamo su un campo dove è difficilissimo fare risultato. La squadra ha capito qual è la tensione necessaria per approcciare bene le gare in trasferta, si è visto ad Agrigento ma l'avevamo dimostrato già nel match di Siena. Il prossimo step è riuscire a sistemare l'irruenza delle reazioni. Costruire un «più diciotto» di vantaggio in casa della Fortitudo non è una cosa scontata, speriamo di indirizzare le partite in quel modo anche altre volte. Questo è l'elemento chiave. Dal punto di vista della classifica, vincere a Roma contro la Virtus vorrebbe dire passare da «più quattro» a «più sei e due a zero». Arriva per tutti un treno di partite in cui sarà importante tenere in considerazione anche la differenza canestri. Per provare a fare risultato, domenica dovremo essere bravi a fermare il loro campo aperto e le uscite. Ci sono squadre che corrono con la palla, con i primi rimorchi o con i tiratori, la Virtus corre con cinque giocatori. Questo rende il loro campo aperto e il contropiede primario veramente pericolosi. Corrono con la consapevolezza che un tiro preso negli otto secondi non verrà contestato da squadra e allenatore e questo alleggerisce chiaramente la pressione di quella soluzione. Noi siamo una squadra che prende tanti vantaggi dai secondi possessi e al PalaTiziano sarà importante mantenere alto il livello di attenzione a rimbalzo d'attacco. Con la Virtus se crei sottonumero difficilmente puoi fare una buona difesa. Dovremo essere bravi quindi a bilanciare la nostra arma offensiva e a non farla diventrare un handicap».


Niccolò De Vico
«Domenica arriva un'altra trasferta difficile. Andiamo a Roma ad affrontare la Virtus, squadra allenata da un allenatore che conosciamo molto bene. Roma ha un ritmo alto, tanti tiri, un po' il gioco che avevamo noi tre anni fa. Se la giocassimo a chi ne segna di più difficilmente riusciremmo a portarla a casa. Al contrario, dovremo cercare di imporre il nostro ritmo e il nostro gioco. Sicuramente il ritmo della partita si alzerà, al PalaTiziano è complicato imporsi per quaranta minuti, però noi cercheremo di portare lì la nostra pallacanestro e di farlo con continuità. Sappiamo dell'assenza di Benetti, che si è fatto male al ginocchio, e che Maresca è un po' di turni che non gioca. Come è succeso in altre partite e come è successo a noi, le assenze però vanno calcolate poco. Anche perché è più difficile giocare contro squadre a cui mancano giocatori importanti».