19 ottobre 2017
Aggiornato 09:00
Cronaca Biella

Cresce la mobilitazione per la mamma cacciata

Dopo il caso del direttore delle Poste che ha impedito alla donna di allattare in via Pietro Micca, l'enfasi nazionale, e la precisazione del ministro Madia, domani (11,30) la protesta

(© Diario di Biella)

BIELLA - Paiono moltissime le adesioni al sit-in (o flash mob) in programma per domani davanti alla sede centrale delle Poste Italiane, dopo il caso (diventato nazionale) di Francesca Castelli: alla donna, la scorsa settimana, sarebbe stato detto che era sconveniente allattare il proprio figlio all'interno degli spazi in via Pietro Micca.

Il racconto
Secondo la testimonianza della donna, il direttore della struttura avrebbe insistito sul divieto di allattare e sull'unica possibilità di nutrire il piccolo attraverso il biberon (il caso). Da qui un caso mediatico che ha fatto discutere per tutto il fine settimana tra Internet e televisione, con tanto di precisazione del ministro Marianna Madia e di scuse dei vertici aziendali (la retromarcia).

La protesta
Appuntamento dunque, per molte mamme e donne, a domani intorno alle 11,30. Da Internet pare consistente il numero di persone pronta a manifestare la propria solidarietà alla donna.

Disagi per il traffico
Saranno possibili rallentamenti o anche la chiusura temporanea della strada domani mattina, martedì 31 gennaio, in via Pietro Micca, tra le 11,30 e le 12,30: lo comunica il comando di polizia municipale che ha ricevuto dalla Questura la notizia dell'organizzazione di un flash mob davanti alla sede delle Poste Centrali. A seconda del numero di partecipanti, la strada potrebbe essere momentaneamente bloccata. Si raccomanda agli automobilisti di scegliere percorsi alternativi per attraversare Biella da Nord a Sud.