20 ottobre 2017
Aggiornato 10:30
Economia e moda

A Milano Unica, Ideabiella regina dell’export

Al Salone Italiano del Tessile 427 espositori. Il territorio è bandiera d’eccellenza, Alessandro Barberis Canonico: «Grazie al nostro peculiare contributo, l’Italia può continuare a presidiare il primo posto nell’export di prodotti lanieri a livello mondiale»

Milano Unica (Immagine di repertorio) (© )

MILANO - 365 espositori italiani ed europei, a cui vanno aggiunti 40 giapponesi  e 22 coreani per un totale di 427 proposte d’alta gamma del tessile-accessori. Apre i battenti mercoledì 1 febbraio a Fiera Milano Rho Milano Unica, il Salone Italiano del Tessile, dove fino a venerdì 3 verranno presentato le linee  moda per la Primavera/Estate 2018. A corollario un evento musicale con Mario Biondi, e due connection con gli studenti delle scuole di moda, una delle quali vedrà protagonista sir Paul Smith.

Ideabiella torna con fatturati in crescita. Tiene bene i tessile italiano
Degli oltre 400 espositori presenti, 74 fanno parte della compagine di Ideabiella. 63 i brand italiani, 11 quelli stranieri e 3 le new entry. Bonotto, Staff Iersey e Tessilbiella si uniscono, infatti, all’appuntamento fieristico internazionale più prestigioso tra quelli dedicati ai tessuti classici di fascia alta. Un’eccellenza che continua a pagare, lo dice la ricerca effettuata tra un campione rappresentativo delle aziende che fanno parte di Ideabiella con riferimento al 2016 appena concluso. Con un fatturato complessivo pari a oltre 1,7 miliardi di euro, l’anno scorso per gli espositori si è chiuso in crescita dello 0,7% rispetto al 2015, un trend positivo che si deve soprattutto alla tenuta degli espositori italiani, che rappresentano l’85% delle aziende coinvolte. 

Export punto forte dei lanifici, e cresce anche l’occupazione
L’incremento è stato, in particolare, trascinato dalle esportazioni, che segnano complessivamente un +2,1%. Complici del risultato in primis i lanifici, il cui fatturato è aumentato dello 0,8%, mentre  l’export si è assestato su un +2%. Segno positivo anche per le aziende del comparto cotone-lino-seta con il fatturato a +1,59% e l’export a +1,75%. Da sottolineare la conferma per il secondo anno consecutivo dell’andamento positivo dell’occupazione (+1,5%).

Il futuro del tessile biellese è nel mondo, esportata ¾ della produzione
A sottolineare l’importanza fondamentale dei mercati esteri per la tenuta del settore è anche il presidente di Ideabiella, Alessandro Barberis Canonico, che commenta così i numeri del 2016: «Determinante è stato  il buon andamento delle esportazioni, aiutato dal rafforzamento del dollaro, a conferma che il nostro futuro è nel mondo. Grazie al nostro peculiare contributo, in un segmento particolarmente significativo della tessitura italiana ed europea, l’Italia può, ad esempio, continuare  a presidiare il primo posto nell’export di prodotti lanieri a livello mondiale. Le nostre esportazioni, infatti, rappresentano i ¾ del fatturato, contro una media nazionale che è di circa il 55%». 

Previsioni per il 2017: export consolidato, si teme per l’aumento delle materie prime
E il trend positivo sul fronte estero dovrebbe confermarsi anche per il 2017, in considerazione sia della crescita a livello globale sia del dollaro più forte, due certezze minate, però, da qualche preoccupazione: «L’aumento dei costi delle materie prime, in particolare di lana e cotone, aggravato dal rafforzamento sia del dollaro australiano, sia di quello americano - spiega il presidente - c’è poi l’incognita del riconoscimento dello stato di economia di mercato della Cina, che sposta a livello europeo la dimostrazione di eventuali pratiche di dumping. Timori, infine, vengono dal possibile aggravamento dei costi della manodopera derivanti dal rinnovo del contratto nazionale di categoria».