23 luglio 2019
Aggiornato 18:30
Pallacanestro Biella

«Vincere il campionato? Che bello...»

La stella americana Jazzmarr Ferguson fa il punto della situazione sulla stagione dell'Angelico, confessando sogni e obiettivi

BIELLA - Di seguito le parole rilasciate da Jazzmarr Ferguson ieri mattina in conferenza stampa al Biella Forum, in vista della partita casalinga contro Agropoli (ore 18).

Il momento migliore
«Non so se questo sia il miglior momento della mia carriera, anche perché in passato ho vinto un campionato in Australia e di quell'esperienza porto con me un bel ricordo. Di certo da quando sono in Italia, questo è il mio momento migliore, sia a livello individuale che di squadra. La chimica che si è creata quest'anno nello spogliatoio è molto forte. Non ho bambini, non ho famiglia, non ho moglie, vincere il campionato a Biella segnerebbe sicuramente il momento più bello della mia vita».

Fondamentali le riconferme
«Sto giocando il mio terzo anno in A2, oggi conosco bene il livello medio delle nostre avversarie. Partire in estate da una base di quattro giocatori riconfermati dalla stagione precedente, quattro quinti del quintetto e altri quattro ragazzi molto forti sicuramente aiuta. In squadra possiamo contare su cinque-sei giocatori in grado di decidere l'esito di una partita».

Primato? Difficile mantenerlo
«È difficile restare in cima alla classifica da inizio a fine stagione. Speriamo di restare tutti fisicamente in buone condizioni perché questo aiuterebbe molto il nostro processo di crescita. Dobbiamo poi continuare ad avere fame. In questo coach Carrea ci sta dando una grossa mano: ha una capacità incredibile di motivare il gruppo ed è sempre sul pezzo, partita dopo partita».

Confronto con il passato
«Rispetto alla scorsa stagione non mi sento cambiato, è cambiato solo il ruolo che mi è stato assegnato. La scorsa stagione eravamo una squadra diversa e il mio compito era fare il leader e il finalizzatore, soprattutto dall'infortunio di Mike in poi. In un anno, il processo di crescita di tanti giocatori, da Marco Venuto a Niccolò De Vico, ha mutato i miei compiti in partita. Se l'anno scorso mi avessero chiesto di fare quello che faccio quest'anno, l'avrei fatto».

Massone? Sarà un buon play
«Massone è un ragazzo intelligente e di talento, diventerà di sicuro un buon playmaker. Ha già aiutato la squadra in diversi momenti della stagione. È molto giovane, deve prendere confidenza con la categoria e con giocatori più esperti di lui. Probabilmente nel roster dello scorso anno non avrebbe giocato dieci minuti a partita, quest'anno invece è il nono protagonista della squadra prima in classifica e magari giocherà anche in Coppa Italia. Se a Bologna arriveremo in fondo, affronteremo tre match in tre giorni e Federico potrà esserci d'aiuto, così come potrà farlo Luca Rattalino. I giovani si stanno allenando molto bene, si stanno dando da fare e stanno crescendo. Il coach ha sotto controllo il loro percorso e deciderà quando farli giocare».

Coppa Italia? Bel traguardo
«Siamo molto contenti di aver raggiunto il traguardo delle Final Eight di Coppa Italia, non vediamo l'ora di partecipare al torneo e di fare bene. Conosco il livello molto competitivo delle altre squadre, tutti andranno a Bologna con la voglia di combattere e vincere. Virtus Bologna favorita? Facile pensarlo visto che gioca in casa ed è prima nel girone Est, ma non avrà vita semplice al primo turno contro Agrigento, che è la squadra più esperta del campionato. Il risultato non è scontato. Il nostro obiettivo è vincere ogni partita e pensare a un incontro alla volta. Per me giocare contro Mantova con la quale ho vissuto lo scorso playoff ha un sapore particolare, ma questo non sposta di una virgola l'obiettivo mio e dei miei compagni: vincere come gruppo e pensare il giorno dopo alla semifinale».

Agropoli da non sottovalutare
«Domenica al Biella Forum arriva Agropoli, è ultima in classifica ma non dobbiamo assolutamente sottovalutarla. Dobbiamo rimanere concentrati e confermare i progressi delle ultime settimane. Essere a un passo dal record storico delle undici vittorie casalinghe è uno stimolo in più per tutti ad approcciare il match con la giusta motivazione. Sarebbe bello regalare questo traguardo ai nostri tifosi che ci sostengono sempre con grande passione. Le squadre che arrivano a Biella sanno quanto sia difficile giocare nel nostro palazzetto, uno dei più difficili da espugnare di tutto il campionato. Dobbiamo continuare a sfruttare questa nostra arma in più».