Cronaca | Economia biellese

Banca Sella: utile di 79,8 milioni di euro

Sul risultato (del consolidato) hanno inciso alcune componenti non ricorrenti, derivanti in particolare dall’acquisizione di Visa Europe da parte di Visa Inc e dalla cessione ad HDI Assicurazioni di Cba Vita

BIELLA - Bilancio positivo per il Gruppo Banca Sella, che ha chiuso il 2016 con un utile netto consolidato di 79,8 milioni di euro rispetto ai 28,5 milioni di euro dell’anno precedente. Sul risultato hanno inciso alcune componenti non ricorrenti, derivanti in particolare dall’acquisizione di Visa Europe da parte di Visa Inc e dalla cessione ad HDI Assicurazioni di Cba Vita, senza le quali l'utile netto consolidato sarebbe stato comunque in crescita, pari a 17,8 milioni di euro rispetto ai 10 milioni di euro dell’anno precedente senza componenti non ricorrenti.

Cresce la solidità
Nel corso del 2016 il Gruppo Banca Sella ha anche migliorato la qualità del proprio patrimonio e rafforzato ulteriormente la propria già solida posizione patrimoniale: il Cet1 Phased in è salito al 12,23% (era 11,59% a fine 2015), il Cet1 Fully loaded è al 12,10% e il Total Capital Ratio è al 14,16% (era 14,29% a fine 2015). Solidità in crescita anche per le principali banche del Gruppo: il Cet1 di Banca Sella è salito al 15,41% (era 14,67% a fine 2015) e il Total Capital Ratio è al 18,98% (era 19,77% a fine 2015); il Cet1 di Banca Patrimoni Sella & C. è salito al 16,57% (era 15,80% a fine 2015) e il Total Capital Ratio è 16,59% (era 15,83% a fine 2015).

Gli altri dati del Gruppo
I risultati preliminari del bilancio consolidato del Gruppo Banca Sella hanno anche evidenziato, rispetto alla fine dell’anno precedente, una crescita di 1 miliardo di euro della raccolta globale al valore di mercato, che si è attestata a 33,2 miliardi di euro (+3,2%). La raccolta diretta al netto delle operazioni di pronti contro termine passive è cresciuta di 805 milioni di euro, attestandosi a 11 miliardi di euro (+7,9%).

Qualità del credito
In crescita anche gli impieghi al netto dei pronti contro termine, che si sono attestati a 7,8 miliardi di euro, con un incremento dell’1,5% rispetto alla fine dell’anno precedente. Inoltre è proseguito positivamente il processo di miglioramento della qualità del credito: le rettifiche di valore nette sono diminuite del 36,4%, passando dai 129 milioni di euro di fine 2015 agli 82 milioni di euro di fine 2016. Il rapporto tra rettifiche e totale degli impieghi al netto dei pronti contro termine è sceso all’1,1% (era 1,8% al 31 dicembre 2015). Il tasso di copertura dei crediti deteriorati è salito al 51,1% (era 47,7% al 31 dicembre 2015), contro una media del settore pari al 46,4% (al 30 giugno 2016, ultimo dato disponibile). Il tasso di copertura sulle sole sofferenze è salito al 61,7% (era 60,3% al 31 dicembre 2015), contro una media del settore pari al 59% (al 30 giugno 2016, ultimo dato disponibile). L’incidenza dei crediti deteriorati netti sugli impieghi netti è stata del 7,5%, ulteriormente migliorata rispetto all’8,5% dello stesso periodo dell’anno precedente, contro una media del settore pari al 10,4% (al 30 giugno 2016, ultimo dato disponibile). L'indice Texas Ratio del Gruppo Banca Sella si è attestato al 74,3%, con un ulteriore forte miglioramento rispetto all’80,3% dell’anno precedente. 

Tassi
Il margine di interesse è diminuito del 4,8% rispetto alla fine dell’anno precedente, principalmente per effetto dei bassi tassi di interesse. Il margine di intermediazione, depurato degli effetti sul 2015 della cessione dei crediti deteriorati effettuata da Consel, è diminuito del 3,8%. I ricavi netti da servizi sono aumentati del 3,5%. I costi operativi sono saliti del 3,8%, in particolare per effetto della crescita del 2,9% delle spese amministrative dovuta ai contributi versati ai fondi di risoluzione di sistema, senza i quali tali spese sarebbero diminuite dell’1,2%.

Bilancio positivo anche per Banca Sella
Approvati anche i risultati preliminari di Banca Sella, che si sono chiusi con un utile netto pari a 58,5 milioni di euro, che sarebbe stato comunque in crescita rispetto all’anno precedente anche senza considerare la componente non ricorrente derivante dall’acquisizione di Visa Europe da parte di Visa Inc: 15,1 milioni di euro, rispetto ai 6 milioni di euro del 2015. Ulteriormente migliorata, come già detto, la solidità patrimoniale della banca: il Cet1 è salito al 15,41% e il Total Capital Ratio è al 18,98%. In crescita rispetto all’anno precedente la raccolta, anche a testimonianza della fiducia da parte dei clienti. La raccolta globale al valore di mercato è cresciuta di 324,4 milioni di euro, attestandosi a 24,9 miliardi di euro (+1,2%). La raccolta diretta al netto delle operazioni di pronti contro termine passive è cresciuta di 420,2 milioni di euro, attestandosi a 9,7 miliardi di euro (+4,5%). 

Credito
Positivi anche i dati sul credito. In crescita gli impieghi al netto dei pronti contro termine, che si sono attestati a 7 miliardi di euro, con un incremento del 3,7% rispetto alla fine dell’anno precedente. È ulteriormente migliorata la qualità del credito: le rettifiche di valore nette sono diminuite del 43,3%, passando dai 98,7 milioni di euro di fine 2015 ai 56 milioni di euro di fine 2016.  Il rapporto tra le rettifiche e il totale degli impieghi al netto dei pronti contro termine è sensibilmente migliorato scendendo allo 0,8% (era 1,5% al 31 dicembre 2015), il tasso di copertura dei crediti deteriorati è salito al 50,1% (era 47,8% al 31 dicembre 2015) e il tasso di copertura sulle sole sofferenze è salito al 60,4% (era al 60% al 31 dicembre 2015). L’incidenza dei crediti deteriorati netti sugli impieghi netti è stata del 7,4%, ulteriormente migliorata rispetto all’8,3% di fine 2015 

Primato
L’indice Texas Ratio di Banca Sella è tra i migliori del settore bancario italiano, pari all’82,1% con un ulteriore forte miglioramento rispetto all’87,2% dell’anno precedente.