15 novembre 2018
Aggiornato 15:33

Patteggia per i maltrattamenti nei confronti di moglie e figlio

Aveva sferrato calci ai reni del bambino facendolo finire in ospedale. Guardia giurata in carcere

BIELLA - Costringeva la moglie ad avere rapporti sessuali con altre persone, filmandoli, picchiava lei e il figlio, fino a quando la donna non ha trovato il coraggio di denunciare gli abusi. Una storia agghiacciante, avvenuta nel Biellese, che si è conclusa in tribunale con il patteggiamento di lui, un 40enne, di professione guardia giurata e quindi legalmente in possesso di un'arma, a due anni e otto mesi di reclusione. L'imputato, assistito dall'avvocato Luca Bertagnolio, non esitava ad afferrare la moglie per i capelli, sferrarle calci e pugni, sbatterle la testa contro i muri di casa. E poi la sua ossessiva perversione, che lo portava a girare video hard in cui lei era costretta a soggiacere.

Una storia agghiacciante
Una vita in schiavitù, che aveva portato la vittima, seguita dall'avvocato Francesco Alosi, a un'inaudita sudditanza psicologica, forse anche per amore del figlio. Figlio a cui il padre, in un impeto d'ira, aveva sferrato calci all'altezza dei reni, causandogli un'emorragia che lo aveva fatto finire in ospedale. Ma non basta. Il piccolo, costretto ad assistere a episodi di violenza nei confronti della madre, si rifugiava nella sua camera sconvolto dal dolore. Ora il 40enne si trova recluso in carcere per le violenze perpetrate.

Il quadro
Da anni ormai si assiste, in provincia, a una rerudescenza di questi crimini, che sempre più spesso coinvolgono minori. È il coraggio delle donne, vittime di abusi, a portarli sempre più spesso alla luce, anche grazie all'appoggio che trovano nelle istituzioni.