21 settembre 2018
Aggiornato 19:00

«Prima Tortona. E poi penseremo alla Coppa Italia»

Coach Michele Carrea presenta la sfida di domenica, al Forum (ore 18). E ancora: il successo contro Treviglio, le condizioni di De Vico e i play off
Coach Carrea durante un minuto di sospensione, al Forum (foto Tesoro)
Coach Carrea durante un minuto di sospensione, al Forum (foto Tesoro) (Pallacanestro Biella)

BIELLA - Quattro giorni a Biella-Tortona e al Biella Forum, la parola passa a coach Michele Carrea, che in sala conferenze, di fronte ai giornalisti, è tornato sul match dell'ultimo weekend vinto a Treviglio e ha presentato il derbissimo di domenica, che vedrà di fronte la capolista e la seconda squadra del girone Ovest. Le sue dichiarazioni.

La vittoria di Treviglio
«Domenica non abbiamo sbagliato l'approccio in attacco, abbiamo subìto l'infortunio di Niccolò De Vico e per questo girato poco. Loro non hanno mai cambiato modo di giocare, sono stati molto lucidi fino in fondo, sempre con un passaggio in più. Negli ultimi due quarti invece siamo migliorati, abbiamo preso un canestro in faccia ma con una rotazione difensiva al ventiquattresimo secondo: canestri di questo tipo si possono prendere. Discorso diverso nei primi due quarti. Sorokas ha realizzato almeno quattro tiri piazzati completamente aperto, sui post up non abbiamo mai tolto la mano forte a nessuno; quando abbiamo difeso lucidamente sulla mano forte, Sollazzo ha fatto molta più fatica a produrre vantaggi. Non abbiamo mai fatto le cose male ma siamo stati scolastici, puliti. Se fai le cose giuste ma arrivi con un passo in ritardo è perché non stai giocando con la tensione giusta. Concedere due chiusure di mano forte a Sollazzo, che è un ottimo giocatore ma fa il 95 per cento dei punti così - dato che i ragazzi avevano - è stato un errore di superficialità legato all'assenza di tensione. Quando poi sei a meno dieci la tensione arriva, perchè capisci che senza quella non puoi portare a casa il risultato. Lì bisogna dare atto ai ragazzi di essere stati bravi. Hanno avuto tante energie nervose e mostrato altrettanta voglia di vincere».

La durezza del gruppo
«Ogni settimana io e il mio staff proviamo a trasferire ai giocatori che l'allenamento produce la partita. È la testa che fa la durezza. Il corpo non potrà mai essere allenato a resistere ai cali, perché i cali sono fisiologici. Allenare uomini di valore è un elemento imprescindibile. Non esiste tecnico che possa allenare l'uomo e raggiungere risultati se questo non desidera reagire ai momenti di difficoltà. Oggi alleniamo un gruppo di persone che ha voglia di vincere e che ha condiviso questo modello di durezza. Abbiamo voluto darci un'immagine di squadra dura, non nei contatti e basta, dura nel gestire i momenti delle gare. Come gruppo abbiamo deciso che doveva essere la nostra peculiarità e ci stiamo riuscendo: dobbiamo essere tutti orgogliosi. Mentre l'elevazione quando la raggiungi l'hai raggiunta, la durezza non è così, in una settimana la perdi. Non bisogna quindi mai abbassare la guardia, continuare invece a pretenderla con fatica».

La condizione di Niccolò De Vico
«Ci sono tempi tecnici perché gli esami siano credibili. È stato fatto un primo esame che lo staff medico non ha reputato ancora credibile. In questo momento Niccolò è fermo, ieri non si è allenato, vediamo giorno per giorno. Sul nuovo esame di accertamento verranno dati riferimenti più chiari. La partita di domenica è fondamentale, non esistono gestioni. È chiaro che se un giocatore è a rischio non esistono partite fondamentali, se è a rischio non gioca perchè la salute viene prima di ogni altra cosa. Detto questo, se c'è un modo per recuperare De Vico, De Vico domenica sarà in campo. Non esiste Coppa Italia, non esiste nient'altro».

Il derby con Tortona
«È bello poter giocare partite così, quest'anno abbiamo fatto in modo che fossero tante. La cornice di pubblico a Treviglio è stata esaltante, domenica ci aspettiamo qualcosa di simile. Vincendo con Tortona andremmo a più sei con il due a zero a nostro favore. Con le criticità interne al nostro roster nel pensare di gestire un playoff, vincere domenica sarebbe qualcosa di grandioso. Dobbiamo provarci mettendo in campo tutto quello che serve. Tortona è una squadra molto ben organizzata e che ha dimostrato solidità durante la stagione. Ha due americani cresciuti nel corso dei mesi e lunghi italiani che garantiscono durezza a rimbalzo e sono molto bravi anche a produrre vantaggi per i compagni. Arriva una di quelle partite in cui bisogna mostrare attenzione su tutto, in particol modo al loro post up sia in termini di finalizzazione sia in termini di creazione palla dentro-palla fuori. Tortona è una squadra molto brava a giocare senza palla. Contro questo tipo di squadre è fondamentale scendere in campo con una grossa attenzione individuale; domenica dovremmo averla nel difendere sulla palla e il lato debole».

La strategia verso i playoff
«Dobbiamo ancora ragionarci. La riflessione andrà fatta prima di tutto su Mike Hall, per il minutaggio che sta avendo, per la sua età e per gli infortuni che ha subìto. Poter pensare di programmare un avvicinamento ai playoff senza dover fare per forza risultato ogni domenica è un piccolo vantaggio. In questo momento però non ci stiamo pensando. Siamo concentrati sulla partita di domenica determinati a vincerla. Quella di domenica non è la partita prima della coppa, è la partita contro Tortona; alla coppa ci penseremo da lunedì. Di certo abbiamo bisogno di fare esperimenti in ottica playoff. Con questa struttura di distribuzione dei minuti e dei carichi, nel playoff faremmo fatica. Lo sappiamo e lo abbiamo sempre saputo. Lavoreremo quindi per trovare i giusti rimedi».