11 dicembre 2018
Aggiornato 13:30

Buscaglia contro tutti: maxi querela per gli insulti subiti

Il capo-gruppo a Palazzo Oropa, chiama in causa 700 persone. Si erano scagliate contro di lei per le dichiarazioni sui poliziotti che avevano ucciso un presunto terrorista. Nei guai anche Matteo Salvini

BIELLA - Maxi querela per diffamazione. A presentarla è stata il capogruppo del Movimento 5 Stelle a Palazzo Oropa, Antonella Buscaglia. Un fatto che, anche sull'uso corretto dei social, farà discutere. Tra le tante persone chiamate in causa, anche il segretario nazionale della Lega Nord, Matto Salvini che era stato coinvolto su segnalazione degli esponenti locali del partito (tra i quali Giacomo Moscarola).

I fatti
La vicenda è legata ai poliziotti italiani protagonisti dell'uccisione di un presunto attentatore terroristico di Berlino, avvenuta Sesto San Giovanni, che tante polemiche aveva generato su Internet. Per molti infatti i due poliziotti italiani erano degli eroi, per aver ucciso il presunto responsabile di un attentato in Germania. Per altri, aver ucciso un uomo, non è mai un buon motivo di festeggiamento.

Biella
Buscaglia aveva espresso sui social un commento di questo tenore, ricevendo però una pioggia di insulti e di commenti negativi. «Non posso accettare insulti e minacce, spesso rivolti pure alla mia famiglia - ha sempre detto -. Vanno bene le critiche politiche, ma certi toni raggiunti e subiti, no». Per queste ragioni insieme all’avvocato Giovanni Rinaldi (collega consigliere comunale in città) ed al gruppo Movimento 5 Stelle di Biella si è passati alle vie legali (gli insulti subiti).