21 settembre 2018
Aggiornato 14:00

Bi-Fuel: giovani a scuola di imprenditoria

Questo venerdì la premiazione della prima edizione del progetto formativo che ha visto coinvolti 45 studenti e una decina di imprese biellesi
Marta Nardi (IIS E. Bona), Mattia Casanova (IIS E. Bona), Riccardo Piras (IIS E. Bona), Paola Levis (IIS E. Bona), Selin Pivano (IIS E. Bona), Matteo Caselli (IIS E. Bona), Angela Genduso (IIS E. Bona), Federica Martorana (IIS Q. Sella), Elisa Dolci
Marta Nardi (IIS E. Bona), Mattia Casanova (IIS E. Bona), Riccardo Piras (IIS E. Bona), Paola Levis (IIS E. Bona), Selin Pivano (IIS E. Bona), Matteo Caselli (IIS E. Bona), Angela Genduso (IIS E. Bona), Federica Martorana (IIS Q. Sella), Elisa Dolci (Ufficio Stampa Bi Fuel)

BIELLA – Si terrà questo venerdì, 3 marzo, alle 18.30, presso l’ex Lanificio Sella, ora Sella Lab,la premiazione della prima edizione di Bi-Fuel, il progetto biellese dove gli studenti si trasformano in manager e imprenditori del territorio.

Gli studenti vivono l'azienda
Un progetto interamente biellese rivolto a 45 studenti del territorio con l’obiettivo di «portare i ragazzi a vivere l’azienda», come spiegato da Riccardo Stefani, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale Biellese da cui è nata l’iniziativa, e giunto ormai alla sua fase finale che vedrà gli studenti dei due Istituti (I.I.S. Q. Sella e I.I.S. E.Bona) coinvolti nella presentazione dei loro progetti e relativa premiazione. « Bi-Fuel è un’iniziativa nata 3 anni fa, durante una riunione del gruppo Giovani Imprenditori Biellesi, da una riflessione», ha commentato il Presidente Riccardo Stefani. «E' sempre più difficile stimolare i ragazzi ad interagire e ad entrare nelle aziende. Il distacco tra il mondo del lavoro e la scuola è sempre più netto, i giovani non sono a conoscenza del territorio, delle imprese e di tutto ciò che li circonda», ha aggiunto Stefani.

Admir Hika (IIS E. Bona), Enrico Mello (IIS E. Bona), Giulio Zanta (IIS E. Bona), Irene Bosa (IIS E. Bona), Lisa Calgaro (IIS E. Bona), Luca Barone (IIS E. Bona), Marco Santimaria (IIS E. Bona), Nicola Baginelli (IIS E. Bona), Monica Givone (IIS Q. S

Admir Hika (IIS E. Bona), Enrico Mello (IIS E. Bona), Giulio Zanta (IIS E. Bona), Irene Bosa (IIS E. Bona), Lisa Calgaro (IIS E. Bona), Luca Barone (IIS E. Bona), Marco Santimaria (IIS E. Bona), Nicola Baginelli (IIS E. Bona), Monica Givone (IIS Q. S (© Ufficio Stampa Bi Fuel)

Il lavoro svolto
Da qui l’idea di Bi-Fuel e l’inizio del progetto: dalla presentazione delle diverse tipologie di lavoro improntate sul settore tessile, vista la storia del territorio biellese, alla definizione e creazione di veri e propri prodotti commerciabili. I 45 ragazzi, iscritti al quarto anno dei due istituti, sono stati divisi in quattro gruppi, ciascuno dei quali seguito da due capiprogetto provenienti da diverse realtà imprenditoriali biellesi. I gruppi hanno ideato e scelto un prodotto da realizzare. Nello specifico: i Wooltech, che descrivono l’iniziativa come «La collaborazione tra scuola e mondo imprenditoriale, un'opportunità da non sottovalutare». Il gruppo presenterà il 3 marzo LucePouf un pouf con struttura metallica e imbottitura in tessuto, da terra o con estensione. «Essere capogruppo dei ragazzi di Wooltech è stata in tutto e per tutto un’esperienza ricca sia sul piano professionale che su quello personale. Accogliere ed accompagnare ragazzi di 17/18 anni alla formulazione di una piccola micro impresa ha prodotto un’atmosfera quasi magica attorno a loro e al loro entusiasmo e il progetto ha preso vita quasi naturalmente. Seguirli è stato semplice e spesso mi sono trovata a fare da spettatrice ad una vera e propria riunione d’ufficio dove tutte le parti in gioco si confrontano e portano sul tavolo le loro idee per concretizzare l’attività - ha commentato Stefania Ploner (Tecnomeccanica Biellese Srl), capogruppo con Simone Gaslini (Filatura Astro Srl) - Sono divertita e felice dell’esperienza fatta e di aver potuto assistere alla loro trasformazione in piccoli imprenditori».
Il gruppo ICan con il loro innovativo cappottino impermeabile per gli amici a 4 zampe che non vogliono bagnarsi con la pioggia. « Abbiamo dato tanto ai ragazzi con il progetto Bi-Fuel, ma mai ci saremmo aspettati di ricevere così tanto da loro. Un team di studenti con voglia di fare e di dedicarsi a qualcosa di nuovo e sconosciuto. Una passione contagiosa che, dopo tanti anni di lavoro, ha risvegliato in noi quello che, con il passare del tempo, può essere dimenticato», spiega Marco Bardelle (Tintoria Finissaggio 2000 Srl), tutor di ICan insieme a Federica Gabasio (Farm Company Srl).
I Diamando, che con un gioco di parole proporranno una fascia portabebè, per il «diamante migliore», realizzata in cashmere rigenerato. Vasiliy Piacenza (F.lli Piacenza Spa), capogruppo con Francesco Ferraris (Finissaggio e Tintoria Ferraris), ha commentato: «Bi-Fuel è stato un progetto motivante per noi e per i ragazzi, solitamente poco vicini al mondo del lavoro. Ciò che mi ha colpito è stata la loro fantasia creativa nell’ideare un prodotto innovativo e non presente sul mercato attuale, la propositività, la voglia di lavorare, il saper ascoltare e recepire i consigli di chi, come me, ha più esperienza e sa cosa fare o no rispetto ad un prodotto. Di sicuro un’esperienza positiva ideale come primo approccio al mondo del lavoro».
I Bi-Jersey con la loro t-shirt uomo-donna con taschino, risvolto e logo coordinato e disponibile in vari colori. «Un’esperienza stimolante e divertente, la rifarei sicuramente perché è servita moltissimo anche a me, oltre che ai protagonisti, ovvero i ragazzi», ha commentato Ludovico Maggia (Maglificio Maggia Srl), tutor insieme a Maurizio Grosso (Camisa ‘d Campiun). «Con Bi-Jersey abbiamo sviluppato una piccola collezione Uomo e Donna di t-shirt dall'impronta fashion e giovanile completamente Made in Biella. I modelli sono stati disegnati e sviluppati dai ragazzi, che si sono concentrati sulla scelta dei colori e della fibra (cotone), facendo confezionare i modelli da una sarta di Candelo, volendo ovviamente mantenere tutta la filiera nel Biellese. L'idea di fondo era di portare il prodotto nei principali negozi giovanili della città, negozi che erano già stati contattati dai ragazzi e che avevano dimostrato un buon interesse al riguardo, per sviluppare poi un e-commerce partendo anche dai social.

Un primo step che pone le basi per il futuro
Un giudizio più che positivo da parte di tutti i tutor e del Presidente Riccardo Stefani, che in merito al futuro ha commentato: «L’edizione 0 di Bi-Fuel è stato il primo step per porre le basi per uno scambio diretto tra giovani e imprenditoria, e i ragazzi si sono dimostrati sopra ogni aspettativa stimolati dal progetto. Stiamo già lavorando alla prossima edizione» Durante la serata, infatti, si parlerà anche del futuro di Bi-Fuel.