25 febbraio 2020
Aggiornato 11:00
Industria

Il Ministero dello Sviluppo economico in visita da Manuex

Una delegazione nello stabilimento modello d’innovazione. La partnership tra l’azienda e il Biellese continua: 45 apprendisti e oltre 70 lavoratori riqualificati

QUAREGNA – Ancora esempio di innovazione e già azienda orientata verso l’Industria 4.0. Manuex da un verso si conferma, e dall’altro punta a nuove evoluzioni, lo dimostra la visita allo stabilimento di una delegazione del Ministero dello Sviluppo economico. Il 20 febbraio Stefano Firpo, direttore generale per la Politica industriale, la Competitività e le PMI, e tra i massimi conoscitori del «Piano nazionale Industria 4.0» ha varcato i cancelli di Quaregna insieme a Oscar Pasquali, capo della Segreteria tecnica del MIUR, ad Andrea Bianchi, direttore Area Politiche industriali di Confindustria, e a Tullio Tolio, direttore dell’Istituto di Tecnologie industriali ed Automazione del CNR di Milano.

Investire sulle persone e sulle tecnologie
Il futuro della competitività delle imprese italiane, a quanto pare, si basa su queste due variabili: persone e tecnologie, Manuex ci ha investito su e ci ha visto giusto. La scelta dell’azienda di spingere l’acceleratore sull’innovazione, formare adeguatamente il personale e dare respiro alle partnership, si è rivelata vincente. Da un punto di vista strettamente industriale Manuex rappresenta un esempio grazie alla scelta di attuare una partnership per l’automazione degli impianti con la bergamasca Cosberg SpA, in rappresentanza della quale erano a Quaregna il CEO ed il business development director Gianluigi e Michele Viscardi. «Bisogna che l’esempio Manuex-Cosberg diventi la prassi per tutte le aziende e non sia solamente un caso di nicchia - ha commentato Firpo - creare una relazione di crescita e innovazione che va oltre il mero rapporto cliente-fornitore, è l’unica strada che l’industria italiana può percorrere per essere competitiva nel mondo».

Manuex e il Biellese: partnership locali e formazione
Ma non basta, per superare quelle che lo stesso Firpo definisce come «resistenze culturali» e crescere, sono altrettanto importanti le persone. Della scelta di Manuex d’insediarsi a Quaregna e dare una chance di piccola riconversione all’industria biellese si è già molto parlato, ma vanno sottolineate anche altre prese di posizione, che hanno reso la leader nella produzione di cassetti per cucina un caso da imitare per l’imprenditoria biellese: «La scelta di Manuex di lavorare sul territorio puntando a partnership con le realtà locali per formare il proprio personale è stata senza dubbio vincente: 45 giovani inseriti in un percorso di crescita come apprendisti e oltre 70 lavoratori riqualificati con corsi di formazione specifici sono un patrimonio immenso per l’azienda» ha sottolineato Oscar Pasquali.

10 milioni di cassetti prodotti e nuove ricerche personale
Intanto, proprio in questi giorni, Manuex ha raggiunto un nuovo traguardo: 10 milioni di cassetti prodotti nello stabilimento di Quaregna. Se si considera che in media una cucina ha almeno 4 cassetti, vuol dire che più di 2 milioni di famiglie europee hanno installato un cassetto Maximera made in Quaregna nella loro casa. L’azienda, inoltre, è alla ricerca in questo periodo di nuovo personale esperto in automazione industriale, robotica e programmazione, da inserire all’interno dello staff manutentivo.