23 luglio 2019
Aggiornato 17:30
Scuola e lavoro

Bi-Fuel: giovani idee imprenditoriali premiate al SellaLab

Si è concluso venerdì sera il progetto che ha visto coinvolte due scuole superiori e le imprese del territorio.

BIELLA - Si è concluso venerdì sera, nella sede di SellaLab, il progetto Bi-Fuel, con la premiazione dei ragazzi di Wooltech e del loro luce-pouf con struttura metallica e imbottitura in tessuto. Bi-Fuel è un progetto di collaborazione ibrido e, come i motori da cui prende il nome, è alimentato da due carburanti: scuola e impresa. Venerdì sera è giunto al suo termine dopo tre anni di duro lavoro, con l’assegnazione del premio finale.

La serata
A presentare la serata, Christian Zegna, Admin & Change Trainer di BTREES, che ha subito introdotto Simone Marino, Head of Marketing and Communication di SellaLab, per fare gli onori di casa: «È bellissimo vedervi così numerosi a celebrare la conclusione di un progetto durato ben tre anni. Quando ci è stato presentato abbiamo subito detto sì, poiché portatore di un valore da sempre condiviso da SELLALAB: il supporto e la valorizzazione del territorio biellese», ha commentato. Dopo gli onori di casa, l’intervento del presidente del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale Biellese, Riccardo Stefani: «La buona riuscita del progetto è dovuta alla voglia di fare dei ragazzi, conosciuti in terza superiore e ora in quinta, che si accingono a sostenere l’Esame di Stato. Il ringraziamento più grosso va a loro, che si sono avvicinati alle aziende e al mondo del lavoro con grande entusiasmo», ha commentato il presidente, onorato della sua carica e soddisfatto del progetto. «Il nostro territorio ha bisogno di un futuro. Questa è la generazione che 'forse', il cambiamento, lo farà», ha aggiunto, commentando la bellissima esperienza.

Scuola e lavoro una sinergia fondamentale
I presidi dei due Istituti, Gianluca Spagnolo (IIS Q. Sella) e Raffaella Miori (IIS E. Bona), che hanno sposato a pieno il progetto Bi-Fuel, hanno riconosciuto che le scuole, da sole, non sarebbero state in grado di offrire una tale opportunità, unica nel suo genere, un passo avanti per l’istruzione. «Gli uni nel mondo della scuola, gli altri in quello del lavoro. Uno scambio di idee e lavoro di gruppo, fino alla creazione di un prodotto finale, cosa mai successa nel territorio biellese. Un grazie particolare non solo ai docenti, ma anche alle famiglie degli studenti per la massima collaborazione», ha dichiarato il preside Spagnolo, al quale si è aggiunto, in accordo, il commento del Preside Miori: «Le aziende sono risorse per la scuola. Bi-Fuel funziona».

I progetti
Dopo i saluti, si è entrati nel vivo della premiazione, con la presentazione dei lavori dei quattro gruppi di studenti. I Bi-Jersey, dopo un ringraziamento iniziale, hanno commentato: «Bi-Fuel è stato un importante approccio al mondo del lavoro. Anche se la maglietta «ce l’hanno tutti», abbiamo voluto realizzare un prodotto che fosse adatto a un target al di sotto dei 30 anni, in due versioni: una a taglio vivo, l’altra, più classica, che punta sulla semplicità; entrambe all’interno di una confezione particolare che ricorda il cartone della pizza. Un prodotto completamente «Made in Biella» per rilanciare il territorio. Non è stato semplice partire da un capo già conosciuto e diversificarlo, ma non ci siamo scoraggiati. Comunque andrà, abbiamo vinto un po’ tutti perché a livello personale siamo cresciuti». Diamando ha raccontato quanto questo progetto li abbia messi di fronte a scelte importanti: «Ad inizio progetto eravamo pieni di idee e di voglia di fare, il nostro entusiasmo non si è mai placato. L’obiettivo principale è stato quello di creare un prodotto innovativo. Abbiamo pensato a una fascia porta bebè Made in Biella, quindi in cashmere. Volevamo un prodotto che avesse come valore fondante la qualità, data in primis dalla scelta delle materie prime. La produzione punta infatti sull’adozione di un tessuto rigenerato, che si sposa con l’obiettivo della salvaguardia del nostro Pianeta. Il nostro prodotto permette al bambino di abbracciare il proprio genitore, quando indossato». Wooltech è un innovativo pouf che fa anche da lampada. I ragazzi lo hanno definito «un progetto win to win tra scuola ed imprenditori, che sin dai primi incontri si sono tutti «presi bene». Un successone per tutti i soggetti coinvolti. Il progetto è nato con l’idea di produrre una seduta, che si è poi trasformata in qualcosa di ben più ricercato. Con l’illuminazione, infatti, la seduta è anche lampada. È stata una vera evoluzione del prodotto che, da sedia, è poi diventata uno sgabello, fino alla scelta finale del pouf in due altezze diverse. Questo è un prodotto a cui leghiamo un forte valore affettivo: c’è molto del nostro impegno e della nostra passione in tutto ciò. Bi-Fuel ha portato alla creazione di un prodotto, ma soprattutto di un gruppo unito e coeso. Abbiamo imparato a lavorare insieme in modo efficiente e nel rispetto delle competenze di tutti. E poi... chi non vorrebbe a casa sua una Luce Pouf?». Gli ICan hanno raccontato che a loro avviso «costanza, determinazione e unione sono stati i tre elementi chiave che ci hanno portati a ottenere il prodotto finale, nel quale crediamo fortemente. Ican è il cappottino per cani più «figo» che sia mai stato creato! Il nostro gruppo si è messo fortemente in gioco e, da un’idea semplice, pensiamo di aver trovato una soluzione innovativa. È stato divertente mettersi nei panni dei nostri reali clienti finali... i cani! Il cappottino ideato è un prodotto double face: impermeabile da un lato e cappottino elegante dall'altro. Tutti i prodotti sono personalizzabili con una medaglietta a forma di osso su cui poter incidere il nome del nostro amico a quattro zampe». I ragazzi hanno chiuso il loro intervento con una semplice, ma significativa citazione, che li ha ispirati in questi mesi di lavoro: «Non c’è segreto per avere successo. È il risultato di preparazione, duro lavoro e di imparare dai propri errori».

Le premiazioni
Il conduttore della serata ha sottolineato come non sia affatto scontato che in così pochi mesi si riesca a realizzare un prodotto partendo da un’idea. Per questo i Giovani Imprenditori hanno pensato di premiare alcuni studenti che si sono distinti per aver partecipato ai lavori di gruppo in modo particolarmente entusiasta e meritevole. Sono quindi state consegnate le menzioni: Capacità espositiva a Camilla Nicolello (IIS E. Bona) di Diamando; Crescita personale a Marta Gilardino (IIS Q. Sella) di Bi-Jersey; Capacità in ambito informatico e tecnologico a Marco Santimaria (IIS E. Bona) di Wooltech; Capacità di leadership a Marta Nardi (IIS E. Bona) di Ican.

Soddisfatto Carlo Piacenza
Al culmine della serata, il presidente dell’Unione Industriale Biellese, Carlo Piacenza, è intervenuto dicendosi emozionato e gratificato nel vedere tanti giovani con idee diverse realizzare dei veri e propri prodotti. A raggiungerlo sul palco, per la premiazione, Raffaella Miori e Gianluca Spagnolo, presidi degli Istituti coinvolti, Riccardo Stefani, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori UIB, e Carla Becchi, past president del Lions Club Bugella Civitas.

I progetto vincitore
I vincitori sono stati gli studenti di Wooltech, scelto come gruppo che più ha saputo realizzare un prodotto di valore, pronto ad andare sul mercato. Il gruppo si è aggiudicato un campus della durata di una settimana all’Università LUISS di Roma, sponsorizzato dal LIONS Club Bugella Civitas: la past president aveva introdotto la partecipazione del club come «una scommessa vincente, la miglior scommessa che si potesse fare per il futuro del territorio». In chiusura di serata ha quindi preso la parola Mattia Gerardi, membro del GGI, con il compito di raccontare cosa ne sarà di Bi-Fuel: «Il progetto non finisce qui, i ragazzi ci dovranno aiutare a costruire il futuro di Bi-Fuel. Non voglio svelarvi tutto, ma vi lascio con 3 indizi, o meglio 3 parole, che possono farvi capire cosa succederà: ci sarà ancora il coraggio delle scuole e degli sponsor, ci saranno ancora professionalità e impegno. E' vero, è un gioco, una simulazione, ma abbiamo chiesto professionalità e l’entusiasmo che abbiamo ricevuto in cambio è stato incredibile. L’entusiasmo è ciò che alimenta la fiamma di Bi-Fuel sin dall’inizio ed è ciò che continuerà ad alimentarlo». La serata si è conclusa con un aperitivo offerto da Botalla, Menabrea e Lauretana.