2 giugno 2020
Aggiornato 16:30
Provincia di Biella

"Israele cancro". Revocata la sala ad associazione

Emanuele Ramella Pralungo: «Gli istituti scolastici non sono il luogo deputato ad ospitare eventi che possano rappresentare un pensiero di parte su argomenti di rilievo politico»

BIELLA - «A seguito della richiesta di utilizzo di locali all’interno degli istituti scolastici, ricevuta dall’Anpi Valle Elvo, e relativa alla proiezione di un documentario, che notoriamente rappresenta avvenimenti e fatti in modo oggettivo, gli uffici provinciali hanno provveduto al rilascio della concessione, come di prassi, per le aule scolastiche a disposizione dell’ente proprietario al di fuori delle ore curricolari». Questo il documento diffuso dalla Provincia di Biella, in merito alla richiesta di una sala dell'Istituto tecnico di via Rosselli per un convegno.

Il diniego
Solo dagli organi di stampa si è potuto aver modo di prendere conoscenza della proiezione di un film in luogo del documentario enunciato. Caratteristica del film è quella di narrare fatti e avvenimenti interpretati secondo il pensiero del regista, a differenza di un documentario che, invece, rappresenta una testimonianza a scopo informativo o istruttivo di luoghi o avvenimenti, senza aggiunta di elementi interpretativi. La presa visione della locandina, recuperata in rete, e mai trasmessa dal richiedente, che riporta quale titolo «Israele, il canco» fa presumere, considerato l’accostamento dei due termini, una rappresentazione dei fatti assolutamente di parte e non oggettiva.

Il presidente
«Gli istituti scolastici – ha affermato il presidente Emanuele Ramella Pralungo – non sono il luogo deputato ad ospitare eventi che possano rappresentare un pensiero di parte su argomenti di rilievo politico, che vanno affrontati in altre sedi, purché sia garantita la presentazione dei fatti e/o avvenimenti in modo oggettivo e super partes. Ho dunque ritenuto opportuno, oltreché corretto, revocare la concessione di utilizzo dell’aula scolastica concessa dal responsabile».