2 giugno 2020
Aggiornato 16:30
Magnano

«Noi, paese accogliente... Ma 60 stranieri sono troppi»

Parla il sindaco del paese Piazza, dopo il consiglio comunale infuocato e le polemiche politiche sull'ipotesi di decine di migranti accolti nella comunità "Il Punto"

MAGNANO - «Il nostro paese ha una lunga tradizione di tolleranza e di capacità di convivere con persone con problemi sociali o cittadini stranieri. Lo dimostra la presenza da tanti anni della comunità di recupero "Il Punto». Ed il centro di accoglienza di migranti. Discorso diverso però è far arrivare una sessantina di persone in un paese il cui centro abitato conta 80 anima, con 400 residenti complessivi. Chiunque capirebbe che c'è qualcosa che non funziona...». Parole di Pierluigi Piazza, primo cittadino del paese, travolto dalla possibilità che la Prefettura invii appunto numerosi cittadini richiedenti asilo (la polemica) in valle Elvo.

Consiglio comunale aperto
«In centro paese esiste già uno spazio, gestito dalla Comunità monastica di Bose, che ospita alcuni migranti... Mi pare 5 o 6 persone - aggiunge Piazza -. Non ci sono stati mai problemi e nessuno si sogna di non collaborare o di dare una mano. I numeri in questione, però, sono importanti. Ecco perché in tanti sono preoccupati. Si tratta di una popolazione di anziani, spesso. Io credo sia giusto prendere in considerazione i loro timori e le loro opinioni. Non è quindi un caso che, nel consiglio comunale dell'altro giorno, ci fossero decine di residenti che volevano testimoniare la loro contrarietà al progetto. Di solito ce ne sono tre o quattro, di persone, mentre nell'occasione molte sono dovute rimanere fuori dall'aula perché i posti a sedere disponibili erano esauriti da un pezzo».