2 giugno 2020
Aggiornato 17:00
Prefettura

Immigrati, nel Biellese ne saranno ospitati quasi 900

Restano aperte le ipotesi che Santa Caterina e hotel Coggiola diventino centri per cittadini stranieri richiedenti asilo

BIELLA - E' da tempo ufficiale che la quota di immigrati nel Biellese salirà. La cifra definitiva prevista dal Ministero è di 875 persone. Sostanzialmente circa 170 in più rispetto alle attuali, che si aggirano sulle 700 unità, in tutto il territorio provinciale. Il bando durerà da aprile alla fine dell’anno, per un importo complessivo di spesa (presunto) di 8 milioni 421 mila euro, cifra messa a disposizione di associazioni e di enti che si dichiareranno pronte alla gestione dei cittadini stranieri, in conformità delle disposizioni di legge.

Attualità
Una materia ovviamente incandescente, sul piano politico, dopo le diverse proteste più o meno clamorose avvenute nel capoluogo e nei paesi. Ultimo in ordine di tempo, la protesta in consiglio comunale e poi di Fratelli d'Italia, a Magnano (la storia). E' notizia delle ultime ore che, l'ex Comitato spontaneo che si era opposto alla presenza di persone tossicodipendenti, in cura, ora si opponga all'arrivo di decine di stranieri sulla Serra. Poche settimana fa, invece, onori della cronaca per Occhieppo Superiore dove anche le telecamere di Rete 4 erano andate a dar voce alla preoccupazione di diversi cittadini dopo il blitz anti-droga nel centro profughi di villa Ottino (il caso).

Ipotesi
Tra le ipotesi che, per ora, stanno suscitando commenti in rete e pare raccolta firme di persone contrarie: l'ex hotel Coggiola a Biella e l'ex istituto Santa Caterina, sempre in città. Entrambi gli immobili potrebbero infatti diventare centri d'accoglienza. Ipotesi né confermate né smentite dai funzionari ed il personale della Prefettura di Biella, chiamata ad eseguire le indicazioni ministeriali e a lavorare affinché chi vince gli appalti rispetti gli accordi.