29 giugno 2017
Aggiornato 09:00
Economia

I tessili biellesi vanno alla conquista della Cina

Trasferta a Shanghai dal 15 al 17 marzo. Cina e Hong Kong incoronati primo blocco commerciale per l’export italiano di settore con 294mln di euro in esportazioni. E i beni di lusso continueranno a crescere

Un'immagine di Milano Unica Cina (© )

Shanghai – L’alto di gamma del distretto biellese dal 15 al 17 marzo sarà tra i 54 espositori italiani di Milano Unica Cina, lo spin-off del Salone Italiano del Tessile tutto dedicato al Paese di Mezzo, che trova spazio da undici edizioni con un pavilion dedicato in seno a Intertextile, colosso fieristico di Shanghai.

Cina e Hong Kong primo mercato per l’export del tessile
Milano Unica Cina va a giocarsi le novità per la Primavera/Estate 18 in casa dei clienti del mercato orientale, con la collaborazione del Ministero dello Sviluppo Economico, di ICE Agenzia, di Sistema Moda Italia e di alcuni partner privati quali Banca Sella. Le trasferte a Shanghai crescono d’utilità di anno in anno, lo confermano i dati sul valore del comparto tessile-accessori: con 294milioni di euro in esportazioni sui mercati di Cina e Hong Kong nei primi 10 mesi del 2016, l’area si è trasformata nel primo mercato di sbocco per l’industria tessile. «Il Made in Italy tessile-accessori è particolarmente apprezzato in questo grande mercato – conferma Ercole Botto Poala, presidente di Milano Unica - Non tutti i pionieri delle edizioni iniziali di Milano Unica Cina hanno potuto inserirsi in un mercato così difficile e dotato di una rete di distribuzione complessa, ma tanti hanno invece consolidato il loro posizionamento».

In Cina ancora crescita sul lungo periodo per i beni di lusso
Alla luce dei dati di Sistema Moda Italia e di quanto emerge da diversi studi sulle tendenze dei consumatori cinesi (Fonti: Bain & Company Survey October 2016 – OMD China), nel periodo medio-lungo, la spesa per i beni di lusso è destinata a crescere. Malgrado l’incertezza geo-politica dettata da Brexit, presidenza Trump e terrorismo, spinga l’aumento degli acquisti di prodotti nazionali e la diminuzione del turismo del lusso diretto verso i Paesi occidentali, il fascino del brand straniero continua ad avere grossa presa. Il trend va a favore del nostro export tessile che, come sottolinea Ercole Botto Poala, «si sviluppa sia in modo diretto, grazie alla crescente consapevolezza delle case di moda locali e dei consumatori esperti, sia in modo indiretto tramite il consumo di capi d’abbigliamento italiani ed esteri prodotti con tessuto italiano».

Il tessile biellese a Shanghai
Tra gli espositori al MU Pavilion di Intertextile anche molti nomi riconducibili a Ideabiella ed al distretto locale. Saranno in Cina con le loro nuove collezioni tessuto Botto Giuseppe, F.lli Cerruti 1881, Luigi Colombo, Comero, Egidio Ferla, Loro Piana, Marlane e F.lli Talla di Delfino di Marzotto Group, Reda, Lanificio di Pray, Tessilbiella, Tessilstrona, Lanificio Subalpino, Ermenegildo Zegna, Vitale Barberis Canonico, Tessitura di Quaregna-Ghione e Zignone. Milano Unica Cina presnenterà anche l’Area Tendenze che da anni riscuote il massimo interesse da parte dei clienti selezionati che hanno accesso al «padiglione della bellezza e della cultura».