29 giugno 2017
Aggiornato 09:00
Cronaca di Biella

«Il Serd non si può spostare da via Delleani»

Il direttore dell'Azienda sanitaria locale fa il punto dopo gli episodi di violenza avvenuti all'esterno della struttura di recupero per tossicodipendenza

BIELLA - In merito ai disordini registrati in prossimità del Serd, l'Azienda sanitaria locale ha diffuso un comunicato: «Precisiamo di non aver mai ricevuto segnalazioni da parte delle autorità competenti. Abbiamo appreso da fonti non ufficiali che vi sarebbe stata una lite tra due cittadini in un momento peraltro in cui il Serd era chiuso. Nel nuovo appalto previsto per la gestione e l’affidamento del «drop in», al momento in fase di definizione, è stato previsto anche l’inserimento di attività educative aggiuntive, preventive, per favorire il coinvolgimento anche di quegli utenti che hanno l’abitudine di stazionare al di fuori del servizio».

Parla il direttore
«Ho ascoltato – ha detto il direttore generale dell’Azienda sanitaria locale, Gianni Bonelli – l’intervista rilasciata da due commercianti della zona. Come evidenziato anche da questi ultimi, il Serd si trova in quell’edificio da più di venti anni. Per noi gli utenti che vi afferiscono sono pazienti e noi come azienda sanitaria abbiamo il dovere di prestare loro cure e assistenza. Le azioni compiute al di fuori delle nostre strutture, in strade pubbliche, non possono essere attribuibili ad una nostra responsabilità. Si tratta di cittadini con gli stessi diritti e doveri di tutti gli altri, pertanto qualora vi sia un mancato rispetto delle norme vi sono altre autorità competenti deputate ad intervenire. Ci sono diversi motivi per i quali non è possibile spostare in ospedale il Serd». E ancora: «Al momento in ospedale non ci sono più spazi inutilizzati. Le eventuali superfici libere prevedono la realizzazione di lavori aggiuntivi per i quali sono necessari finanziamenti e risorse economiche di notevole entità di cui non disponiamo. Anche se avessimo lo spazio, dobbiamo comunque di certo preservare le aree in cui ci sono reparti con pazienti in situazioni di particolare fragilità o strutture estremamente delicate tra cui la farmacia ospedaliera, magazzini e quant’altro».

La conclusione
«La scelta di una sede come quella di via Delleani, anche in passato, credo sia stata motivata proprio dalla volontà di garantire a questi utenti la possibilità di poter accedere alle cure con facilità in un luogo centrale. In questo momento l’Asl non dispone di altri sedi di proprietà, con le stesse caratteristiche di facilità di accesso, da poter utilizzare per questo servizio. Confidiamo comunque che le attività in cantiere con il nuovo appalto possano essere utili per prevenire eventuali disordini» ha detto il direttore Bonelli.