28 giugno 2017
Aggiornato 05:30
Comune di Biella

Rifiuti, negozi e uffici risparmiano nella raccolta

Dati positivi per le utenze non domestiche nel 2016, rispetto al 2015. Il punto dell'assessore Diego Presa: «Solo 84 uffici su oltre mille hanno subito un rincaro».

Rifiuti, negozi e uffici risparmiano nella raccolta (© ANSA)

BIELLA - L'84% delle utenze non domestiche (cioé negozi, uffici, supermercati, studi professionali, attività artigianali) risparmia sulla tariffa rifiuti del 2016 rispetto al 2015: la statistica è la prima ufficiale e completa dopo l'introduzione della Tarip, la tariffa puntuale, entrata in vigore il 1 gennaio dell'anno scorso, ed è calcolata sul valore delle bollette con il saldo. I risparmi vanno dal -75,6% dei mobilifici al -33,9% di uffici, agenzie e studi professionali fino al -28% di edicole, farmacie e tabaccai e al -18,5% di bar, caffé e pasticcerie.

Le categorie
Anche nelle categorie merceologiche che appaiono colpite da rincari, sono le posizioni particolari a spiegare il dato: nella categoria che raggruppa i supermercati con panetterie, macellerie e negozi di alimentari il +81,8% rispetto al 2015 è tutto a carico della grande distribuzione con aumenti in bolletta che vanno da 8 mila a 95 mila euro. I piccoli negozi di quartiere invece in media risparmiano, con punte fino a -45% sull'anno precedente. Il calcolo è stato fatto sulle 2.979 utenze che erano attive sia nel 2015 sia nel 2016: sono 2.503 quelle che risparmiano rispetto al passato. Al conto totale si aggiungono altre 500 attività circa che non esistevano nel 2015, o perché appena avviate o per il cambio di ragione sociale rispetto a quella precedente. 

L'amministratore
L'assessore all'ambiente Diego Presa ha riempito fogli di calcoli sfogliando il faldone con i dati di tutti gli utenti consegnato da Seab, dove i risparmi si notano a colpo d'occhio, perché le bollette meno care sono scritte in rosso. E ci sono intere pagine (quelle sugli uffici ad esempio, ma anche quelle sui negozi non alimentari) in cui il rosso è il colore dominante. «Solo 84 uffici su oltre mille hanno subito un rincaro - commenta -. E il 66,5% dei bar beneficia di un ribasso. Va aggiunto che i vantaggi della Tarip per le imprese non si limitano a queste bollette più leggere, dato che possono «scaricare» il 10% di Iva che ora fa parte della tariffa. Grazie a questo ulteriore vantaggio, anche qualcuno dei 'numeri neri' dell'elenco nasconde un effettivo risparmio per le aziende».

Altra novità
C'è un'altra cifra positiva nell'elenco dei dati della prima Tarip: la «bolletta generale», ovvero la somma di quanto richiesto di tariffa rifiuti, è per le utenze non domestiche la pià bassa dal 2011, con 4.193.762 euro. «Nel 2014, l'anno dei rincari-capestro su alcune categorie come fioristi, ristoratori o mobilieri che trovammo in eredità e fummo costretti ad affrontare con il fondo di solidarietà, quella cifra era di 5.062.000 euro - aggiunge Presa -. È il frutto anche del risparmio che abbiamo ottenuto sul costo del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti: se nel 2013 sfiorava i 10,5 milioni di euro, nel 2016 siamo arrivati a meno di 9 milioni».

E agli Orsi...
L'analisi dei dati consente anche di scoprire i casi limite o lontani dalla media: è quanto avviene al centro commerciale Gli Orsi, dove buona parte dei negozi – compresi quelli di abbigliamento – paga di più rispetto all'anno precedente, a differenza di quanto avviene in altre zone della città per esercizi commerciali simili. «È evidente che, a parità di condizioni, il rincaro è dovuto a qualche problema nella raccolta differenziata, che affronteremo insieme - spiega l'assessore -. E con altri «grandi utenti» come il carcere, un agglomerato da 600 persone, studieremo percorsi su misura per far sì che il loro modo di differenziare i rifiuti sia più efficace».