20 luglio 2017
Aggiornato 16:30
Economia e moda

Milano Unica a Shanghai +15%. Bene i biellesi

L’interesse per il made in Italy non scema. Ercole Botto Poala: «I numeri ci confermano che qui risiede una parte importante del nostro futuro»

SHANGHAI/MILANO – Ha chiuso i battenti con un incremento dei visitatori del 15% l’undicesima edizione di Milano Unica Cina. Ad Intertexitile Shanghai, nel MU Pavillion, hanno esposto 54  aziende italiane, con una nutrita compagine biellese composta da Botto Giuseppe, F.lli Cerruti 1881, Luigi Colombo, Comero, Egidio Ferla, Loro Piana, Marlane e F.lli Talla di Delfino di Marzotto Group, Reda, Lanificio di Pray, Tessilbiella, Tessilstrona, Lanificio Subalpino, Ermenegildo Zegna, Vitale Barberis Canonico, Tessitura di Quaregna-Ghione e Zignone.

Ercole Botto Poala «Qui risiede una parte importante del nostro futuro»
Secondo il presidente di Milano Unica Ercole Botto Poala, la qualità ed il numero crescente di visitatori dimostrano il forte interesse che  il made in Italy del tessile e accessori suscita sul mercato cinese- E i numeri gli danno ragione: le stime aggiornate sul 2016, vedono a chiusura d’anno l’export verso Cina e Hong Kong salire fino a quota 368 milioni di euro. «Con Milano Unica Cina possiamo affermare di aver vinto una sfida pionieristica, in origine dall’esito non scontato – commenta il presidente - qualcuno dei nostri espositori ha sostenuto che si è trattato in assoluto della miglior edizione tra le 11 finora realizzate in Cina. Il mercato cinese è sicuramente, per diverse ragioni, più difficile da affrontare rispetto ad altri mercati internazionali, ma i numeri, assieme ai segnali di ripresa, ci confermano che qui risiede una parte importante del nostro futuro. Resta il rammarico che tutto ciò non sia ancora stato pienamente compreso da alcune aziende, nonostante la forza dei fatti».

L’export dei tessuti biellesi supera complessivamente i 500 milioni di euro l’anno
Il mercato di cinese comprensivo Hong Kong è, infatti, ormai stabilmente diventato il primo sbocco commerciale dell’export della tessitura italiana. Al netto di Hong Kong, la Cina resta comunque il quarto mercato internazionale di riferimento della tessitura italiana. Nel 2016, il tessuto in lana, sia pettinata che cardata, è risultato ancora in crescita, così come quello liniero, in calo invece maglia, cotone e seta. Guardando un attimo ai dati dell’export biellese di settore, nel 2016 le esportazioni complessive, quindi non riferite alla sola Cina, dell’intero comparto tessile, hanno raggiunto un valore di 1.065.442.720 euro, con un incremento dello 0,8%, di questi 526.177.778 euro sono riferibili al solo export di tessuti, che ha segnato una performance positiva del +1%. 

Si chiude la stagione P/E 2018. Prossimo appuntamento il 23 marzo con le nuove tendenze
La comunione di intenti tra Ministero dello Sviluppo Economico, Agenzia ICE, Sistema Moda Italia, Milano Unica ed espositori dimostra come, nel caso del Salone del Tessile italiano, la sinergia pubblico-privato sia una mossa vincente: «I risultati di questa edizione - conclude Ercole Botto Poala - ci confermano che credere in Milano Unica non è un atto di fede, ma un concreto investimento a sostegno dello sviluppo delle aziende che vi partecipano. Allo stesso modo invito la comunità tessile/abbigliamento a voler partecipare a un momento molto importante per l’intera filiera, la presentazione delle Tendenze il prossimo 23 marzo al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano».