23 ottobre 2018
Aggiornato 09:00

Loro Piana, un altro 5% ai francesi

La famiglia passa dal 20 al 15% delle azioni, al gruppo Lvmh va l’85% della proprietà. Pier Luigi Loro Piana ancora vicepresidente. In vista il potenziamento delle linee estive e nuove aperture in Asia 

QUARONA  - La famiglia, anzi le famiglie poiché sono due, Loro Piana passano dal 20% al 15% di partecipazione nell’azienda omonima. La cessione di un ulteriore 5% delle quote azionarie al gruppo Lvmh è stata confermata nei giorni scorsi, e porta con sé un’ulteriore diminuzione della biellesità del marchio, passato nel 2013 a far parte del colosso del lusso fondato e guidato da Bernard Arnault.

Meno biellesità, ma Pier Luigi Loro Piana è ancora vice-presidente
L’operazione rientra negli accordi siglati con l’ingresso del gruppo Lvmh nel capitale di Loro Piana. Quando nel 2013 il gruppo francese ha acquisto l’80% del brand biellese per circa 2 miliardi di euro,  è stata inserita un’opzione di tre anni sul restante 20%, con la relativa possibilità di aumentare la propria quota azionaria. Opzione che ora porta di fatto Lvmh all’85% del capitale, la cessione è avvenuta da parte della famiglia di Pier Luigi Loro Piana, che mantiene tuttavia la carica di vicepresidente in seno all’azienda. Mentre la partecipazione in capo agli eredi di Sergio Loro Piana, venuto a mancare proprio nel 2013, resta intatta.

Loro Piana «alla francese» punta a svecchiarsi ed espandersi
Con il passaggio sotto l’egida di Lvmh, Loro Piana non ha smesso di crescere. A fine 2016 il brand ha aperto un flagship store a Parigi, al n.38 della centralissima Avenue Montaigne, dove ha per vicini di casa Chanel, Gucci, Dior e Louis Viutton, giusto per citarne alcuni. A chiusura di 2015 il bilancio consolidato ha segnato ricavi per 518milioni di euro, meno dei 630 a cambio corrente che hanno contraddistinto l’ultimo anno di conduzione italiana, ma con la prospettiva, secondo i vertici  del colosso di Arnault, di adattare il marchio alle nuove richieste del mercato e di potenziare la presenza di Loro Piana nel Far East. Da qui la scelta di inserire nel ruolo di amministratore delegato Fabio D’Angelantonio, ex manager di Luxottica.

Un nuovo Ad e il potenziamento delle linee estive
Sulle strategie di crescita di Loro Piana si è speso in una recente intervista a Corriere Economia Antonio Belloni, da più di tre lustri braccio destro di Arnault, che ha motivato la scelta di D’Angelantonio proprio con l’intenzione di dare nuova linfa al marchio, perché l’eccellenza va bene, ma va rinverdita. Pare sia il trend del momento nel mondo dei beni si lusso, con continui giri di poltrone ai vertici. Per Loro Piana i primi passi saranno due: uno già intrapreso per aumentare l’offerta del brand è l’acquisto di Solbiati che con il lino andrà a dare nuova propulsione alle linee estive, il secondo è il progetto di nuove aperture in Asia già nel 2017, si parla di Shanghai, Hong Kong, Pechino e Singapore.

Il Gruppo Lvmh e le conquiste Tricolore
Il caso Loro Piana fa parte di un cospicuo pacchetto di acquisizioni che il gruppo Lvmh ha perfezionato sull’italico suolo. Primo gruppo del lusso al mondo, il colosso d’oltralpe, ha un giro d’affari di 37 miliardi di euro, che spazia dalle borsette, agli abiti, dal trucco allo Champagne, nel 2016 la sezione Fashion & Leather ha chiuso con profitti  di 3,8 miliardi di euro, in crescita del +10%. Insieme a Loro Piana ne fanno parte, tanto per dire, Emilio Pucci, Fendi e Bulgari.