22 novembre 2017
Aggiornato 23:00
Immigrazione

Sordevolo, stranieri nella dimora storica. Sindaco e Lega Nord: mai

Accordo tra cooperativa vercellese, Prefettura di Biella e proprietà di Villa Cernigliaro. Ma è subito polemica. Lunardon: «Questa operazione non si deve fare».

SORDEVOLO - E' stata la villa della cultura antifascista biellese e torinese, oltre alla dimora estiva di grandi nomi della cultura italiana: il poeta e senatore Franco Antonicelli, infatti, in estate, a Villa Cernigliaro, ospitava personalità straordinarie quali Cesare Pavese, Benedetto Croce, Norberto Bobbio e Luigi Einaudi prima dell’ascesa a presidente della Repubblica. Anche l'avvocato Emilio Jona, intellettuale biellese, scrittore, frequentò da bimbo la storica dimora riconosciuta a livello piemontese.

Centro d'accoglienza
Ora un'ala della dimora diventerà uno spazio di accoglienza per cittadini stranieri. Ed è subito polemica, in paese, ma pare anche in tutta la Valle Elvo. Ad alzare gli scudi, non solo la Lega Nord con il battagliero consigliere comunale di Biella Giacomo Moscarola. Anche il sindaco Riccardo Lunardon non pare affatto d'accordo. L'accordo però tra la cooperativa di Vercelli, la Versoprobo, e la Prefettura Biella pare essere già stato raggiunto dopo il via libera della proprietà ed i sopralluoghi del caso. Gli stranieri che saranno ospitati dovrebbero essere una quarantina. «Questa operazione non si deve fare» ha detto il primo cittadino.