18 gennaio 2020
Aggiornato 20:30
Pallacanestro Biella

«Tensione sempre alta, bravi ragazzi»

Michele Carrea analizza la vittoria dell'Angelico, ieri, contro Rieti, che ha sancito il primo posto nel girone Ovest del campionato di Serie A2

BIELLA - Al termine di Rieti-Angelico Biella, coach Michele Carrea ha analizzato in conferenza stampa la prestazione dei rossoblù. Ecco di seguito le sue dichiarazioni.

Tensione alta, bravi ragazzi
«Complimenti ai ragazzi che hanno avuto la capacità di tenere alta la tensione, in una partita che in settimana i giornali presentavano non indispensabile per noi. Come approccio mentale alla stagione abbiamo ritenuto giusto e doveroso tenere sempre alta la tensione, questo ha pagato e questo stiamo cercando di continuare a fare. Abbiamo ottenuto due punti che ci danno l'aritmetica del primo posto nel girone; siamo molto orgogliosi. Anche all'andata Rieti ci aveva messo in grossa difficoltà togliendo dalla partita Ferguson come quasi nessun'altra squadra al Forum era riuscita a fare. Abbiamo provato a prevedere le mosse finalizzate a spostare i possessi sui nostri italiani, alcune volte abbiamo attaccato con linearità i vantaggi che ci stati concessi punendoli, altre volte meno. La differenza come in tante altre occasioni l'abbiamo fatta a rimbalzo, merito sicuramente della struttura fisica della squadra ma anche del grande desiderio di andarci che i ragazzi mettono in campo sempre».

Complimenti a Rieti
«I complimenti vanno anche a Rieti, perché cambiare un girone di andata deludente con un girone di ritorno in crescita, nella mia breve esperienza da capo allenatore, è qualcosa di molto difficile. La scorsa stagione a Biella abbiamo vissuto un percorso molto simile, spero che quello di Rieti quest'anno finisca diversamente da come si era concluso il nostro: dopo un girone d'andata sempre in piena zona playout, abbiamo sfiorato i playoff per due punti e questo grazie a uno sforzo emotivo e tecnico di cui ricordo la portata. Bisogna essere bravi a restare sul pezzo, essere capaci... E poi sono stagioni che comunque si ricordano. La scorsa io la ricordo con grande orgoglio».

Noi, pronti
«Rieti ha difeso bene su Hall e Ferguson. Bisogna sempre distinguere i demeriti di performance dai meriti delle difese. Pollone e Udom hanno posto un argine all'approccio un po' morbido di Tessitori sotto canestro; alcuni vantaggi che ci sono stati concessi sotto la retina per togliere gli americani li abbiamo puniti con poca efficacia. Luca e Mattia hanno colmato quel gap che poteva non esserci se avessimo chiuso coi rollanti con maggior energia. Eravamo pronti a un tipo di partita così».