23 luglio 2019
Aggiornato 18:30
Biella

«La Malfa pensa a rom e sinti ma non ai biellesi»

Dura lettera di Andrea Delmastro sulla vicenda dei nomadi che stazionavano in un parcheggio di via Garibaldi

BIELLA - Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Andrea Delmastro, capogruppo a Palazzo Oropa, per Fratelli d'Italia, sulla vicenda dei nomadi che hanno stazionato per diversi giorni nei pressi di via Garibaldi (la polemica). Sui fatti oggi l'assessore comunale alla polizia municipale, Stefano La Malfa, ha fornito una spiegazione ufficiale (il commento).

La lettera
«Leggo, basito, la replica dell'assessore La Malfa in ordine all'accampamento abusivo di rom che hanno stazionato per una settimana nel parcheggio retrostante Biverbanca e a ridosso della scuola elementare Pietro Micca e che sono stati opportunamente allontanati dai carabinieri dopo la denuncia del sottoscritto e di Fratelli di Italia. L'assessore esordisce affermando che «erano un po' spiazzati, ma che la situazione era sotto controllo» e ancora che «parlare di sicurezza gli sembrava esagerato», ma soprattutto – udite udite – che voleva mandarli al campo dei sinti, ma che non è stato possibile perchè di etnia diversa in quanto rom. I sinti ringraziano il loro santo protettore La Malfa... un po' meno i cittadini di Biella che, sia detto per inciso a quel genio dell'assessore Teto, anche loro sono – e orgogliosamente -  di diversa etnia rispetto ai predetti rom. Dunque il Teto di Palazzo Oropa era consapevole della situazione e nulla ha fatto! Ma non basta! Il Teto di Palazzo Oropa ha garantito la sicurezza ai sinti  sul presupposto che fossero di etnia diversa e ha accettato che i rom allestissero un campo in centro città e a ridosso di una scuola elementare, sul presupposto evidentemente o che i cittadini di Biella siano di etnia rom o che bisogna tutelare i sinti dai rom, ma non i cittadini di Biella dai rom».

La sicurezza
«Veniamo ora alla sicurezza: il Teto di Palazzo Oropa ritiene che non vi fossero problemi. Innanzitutto diverse donne sono state oggetto di pesanti e volgari apprezzamenti. Secondariamente i rom ospiti di Teto, a ridosso di una scuola, erano soliti espletare i bisogni fisiologici sulla siepe del parcheggio, indifferenti agli sguardi dei residenti. Non ritiene l'assessore Teto che pesanti e insolenti apprezzamenti siano malaccolti dalle donne biellesi? Non ritiene l'assessore Teto che sia poco edificante che persone accampate in centro Biella orinino a cielo aperto a ridosso di una scuola elementare? Non ritiene l'assessore Teto che sia un problema anche di igiene che persone espletino i loro bisogni per una settimana in un parcheggio pubblico? Consiglio, per la prossima volta, all'assessore Teto di Palazzo Oropa di farli stazionare davanti a casa sua... Così potrà spiegarci che i pesanti apprezzamenti sono in verità atti di galanteria e che osservare queste persone espletare i bisogni fisiologici a cielo aperto è un modo bucolico e paradisiaco di cominciare la giornata! Consiglio al Teto di Palazzo Oropa di ricordarsi di tutelare anche gli italiani e i biellesi, oltre ai sinti e, al posto di perdere tempo in risposte di tal fatta, di verificare se le ordinanze a tutela dell'ordine pubblico e dei bivacchi siano attive o siano scadute. Perchè in questa città le ordinanze contro i bivacchi si lasciano scadere da quando governa Cavicchioli e il suo #cerchiotragico. Perchè in questa città, da quando governa Cavicchioli e il suo #cerchiotragico, il decreto Minniti sulla sicurezza urbana è lettera morta! Perchè in questa città – Teto dixit – non costituisce un problema un accampamento di rom che insolentiscono le signore e che espletano i bisogni a cielo aperto a ridosso di una scuola. Perchè in questa città si tutelano i sinti dai rom, ma non i residenti e gli italiani dai medesimi rom».

Ordine ed elezioni
«Un grazie sentito personale, a nome di Fratelli di Italia e a nome dei cittadini di Biella, ai carabinieri che hanno provveduto a ripristinare ordine e sicurezza nel disinteresse più totale dell'assessore Teto che trovava tutto normale. Al prossimo giro di elezioni consiglio al Teto di Palazzo Oropa di tentare di farsi eleggere al campo sinti che ha tutelato dai rom, ma di lasciare perdere i biellesi che, vergognosamente secondo i suoi parametri, classificano come un problema un accampamento abusivo in centro città, non tollerano che rom si lancino in pesanti e volgari apprezzamenti verso le donne e non accettano che i rom espletino i loro bisogni a cielo aperto a ridosso di una scuola elementare».