20 novembre 2017
Aggiornato 01:00
Torino

Vitalizi regionali: ecco chi sono i «paperoni» biellesi

Carmen Fabbris, Giorgio Comella, Silvana Bortolin e Wilmer Ronzani prendono dai 3 ai 4 mila euro. Ma c'è anche Sartoris, fondatrice di «Piemont». Niente soldi invece per Leardi. E Pichetto li riceverà solo quando andrà in pensione

BIELLA - La Regione Piemonte ha reso noti i nomi dei consiglieri che incassano il vitalizi. Tra i 192 consiglieri ci sono alcuni biellesi: Carmen Fabbris (4964,88 euro,) Giorgio Comella (2760, 83 euro), Silvana Bortolin (4452,58 euro) e Wilmer Ronzani (3647,99), tutti espressione di partiti di sinistra (dal Pci al Pd con due o più legislature). A loro va anche aggiunta Anna Sartoris, moglie di Roberto Gremmo, ora residenti a Santhià: insieme fondarono il movimento «Piemont», antesignano della Lega Nord; l'ex consigliera prende 2434,93 euro. I compensi sono mensili, e lordi. Inoltre, anche la moglie dell'ex sindaco della città di Luigi Petrini, nelle file della Democrazia Cristiana, deceduto, percepisce oltre 3 mila euro con il vitalizio di reversibilità.

Abolizione
I vitalizi sono stati aboliti dall'assemblea nel corso del dicembre 2011. La decisione ha interessato solo la legislatura iniziata nel 2014. Davide Bono, consigliere del Movimento Cinque Stelle, è l'unico ad aver rinunciato sia al vitalizio sia ai contributi per un totale di 81.537 euro. Cinquanta, invece, i consiglieri che hanno chiesto la restituzione dei contributi già trattenuti per assegno e reversibilità. Tra loro l'ex consigliere Lorenzo Leardi, attualmente senza vitalizio. Lo percepirà invece Gilberto Pichetto, già assessore e consigliere per Forza Italia.