26 ottobre 2021
Aggiornato 03:00
Premi illustri

Maestri del Lavoro: quest'anno i biellesi saranno cinque

Il prestigioso riconoscimento, oggi concesso dal Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro del Lavoro verrà consegnato ai lavoratori della nostra provincia insieme agli altri 80 piemontesi

BIELLA - Quest'anno i Maestri del Lavoro biellesi hanno fatto l'en plein: tutte e cinque le richieste avanzate, infatti, sono state accettate. Non succedeva da tempo.

La premiazione all'Uib
Dunque un «fatto positivo, segno che le proposte erano di grande valore», ha commentato il direttore dell'Unione Industriale Biellese, Pier Francesco Corcione, padrone di casa, ieri pomeriggio, in sala Valetto, alla presentazione alla stampa dei premiati. D'altronde, ha affermato, «non c'è luogo migliore di questo per convocare la conferenza stampa dedicata ai Maestri del Lavoro: l'Uib è la casa delle aziende e quindi anche dei dipendenti».

I premiati
Ancora una volta a fare la parte del leone è stato il lanificio Fratelli Cerruti di Biella, con ben tre premiati su cinque. «L'azienda di via Cernaia - ha detto scherzosamente il console Roberto Pozzi - ha fatto il pieno pure quest'anno. Ormai con i suoi Maestri del Lavoro può già dar vita a una squadra di calcio con tanto di giocatori di riserva!». Ed eccoli, dunque, i nuovi Maestri del Lavoro biellesi. Paolo Tomasi ha 53 anni e abita a Biella; è stato assunto alla Cerruti nel 1980, dopo due anni di stage. «Ho iniziato a lavorare provvisoriamente in finissaggio (anche se sono un meccanico autoriparatore), poi, dopo un incidente sportivo, sono stato destinato a mansioni più in linea con le mie condizioni di salute e, dall'agosto scorso, sono in mobilità, in attesa della pensione», ha spiegato. Anche Stefano Grossi e Bartolomeo Donisotti sono tra i premiati del Lanificio Fratelli Cerruti. Il primo, 52 anni, di Gaglianico, ha 18 anni di anzianità aziendale: entrato come quadro è ora dirigente, responsabile di stabilimento. «Questa onorificenza - ha detto - è per me un grande traguardo»; il secondo, 56 anni, di Salussola, festeggerà i 40 anni di lavoro in Cerruti il prossimo giugno. «Sono stato assunto come operaio in tessitura - ha spiegato - e oggi sono responsabile di tre reparti: tessitura, orditura e magazzino materie prime». Entrambi, sulla fusione e il prossimo passaggio dell'azienda al gruppo Brandamour, si dicono fiduciosi: «Speriamo in un buon progetto per il futuro, duraturo». Ha lavorato per 37 anni al Lanificio Zegna Baruffa Lane Borgosesia Renato Costella, 68 anni, di Valle Mosso, ora in pensione. «Sono entrato come tecnico e poi sono stato responsabile dei mercati esteri più importanti per l'azienda. Negli ultimi tempi, per via della concorrenza, il nostro lavoro ha incontrato molte più difficoltà, soprattutto in campo commerciale», ha affermato. Premiato anche Duilio Monti (Lanificio F.lli Fila), che per motivi di lavoro non è potuto essere presente alla conferenza di presentazione.

Un riconoscimento prestigioso
La premiazione dei cinque biellesi (ai quali saranno conferite le «Stelle al merito del lavoro») avverrà, assieme agli altri 80 insigniti piemontesi, il prossimo 1° maggio al conservatorio «Verdi» di Torino, alla presenza delle massime autorità regionali. Il prestigioso riconoscimento, oggi concesso dal Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro del Lavoro (è stato istituito nel 1900 da re Umberto I), premia singoli meriti di perizia, laboriosità e buona condotta morale dei lavoratori dipendenti da imprese pubbliche o private ed è destinato a cittadini italiani che abbiano prestato attività lavorativa ininterrottamente per un periodo minimo di 25 anni alle dipendenze della stessa azienda o di aziende diverse. Nelle prossime settimane i cinque biellesi verranno ricevuti dal nuovo Prefetto, Annunziata Gallo.