16 ottobre 2019
Aggiornato 09:00
Biellese

«Niente stranieri anche a Magnano»

I leader della Lega Nord, Mosca e Moscarola cantano vittoria per il no della Prefettura all'arrivo di richiedenti asilo in viale Macallè (Biella) e Sordevolo. E rilanciano l'opposizione anche per il paese del ricetto

BIELLA - Riceviamo e pubblichiamo le dichiarazioni del segretario provinciale della Lega Nord, Michele Mosca. Tema: l'immigrazione.

La lettera aperta
«I cittadini di viale Macallè e Sordevolo hanno vinto. Dopo la presa di posizione  di Lega Nord sul fatto che sarebbe stato assurdo e pericoloso aprire un nuovo Centro accoglienza stranieri a pochi metri da quello già esistente, la Prefettura ha deciso di negare l’autorizzazione alla coop Verso Probo che aveva intenzione di utilizzare una villa nelle vicinanze. Il consigliere comunale di Lega Nord Giacomo Moscarola aveva dichiarato nei giorni scorsi che con l’apertura del nuovo centro si sarebbe avuta nella zona sud cittadina una potenziale bomba sociale per la vicinanza tra i vari centri. 

Moscrola
«Sono molto contento – ha dichiarato il consigliere – la Prefettura ha agito di buonsenso ascoltando le nostre parole che denunciavano la pericolosità di avere due centri a pochi metri l’uno dall’altro. E così le proteste, anche pervenute dai cittadini della zona, sono state accolte e i cancelli della prestigiosa villa di Viale Macallè resteranno chiusi per gli immigrati e per il business di privati e cooperative, per la felicità dei residenti».

Sintonia con il sindaco
«Gli fa eco il Segretario Provinciale Michele Mosca riguardo al diniego avuto a Sordevolo dove, nelle intenzioni della stessa Cooperativa, si voleva aprire un CAS presso villa Cernigliaro: questa apertura è stata negata in funzione del fatto che l’Unione Valle Elvo sta attivando un progetto SPRAR e pertanto le due realtà non possono coesistere. Apprezzo altresi’ l’atteggiamento mantenuto dal Prefetto perché in questo modo abbiamo evitato di mettere a rischio un patrimonio della comunità sordevolese, biellese e piemontese quale villa Cernigliaro ed il suo splendido parco. E’ evidente che quanto avvenuto sia a Biella che a Sordevolo crea un precedente di grande importanza perché evidenzia come a seguito della mobilitazione del territorio la Prefettura sia in grado di negare nuove aperture, ritengo pertanto che lo stesso atteggiamento debba essere mantenuto nei confronti della comunità di Magnano che rischia di vedere l’arrivo di alcune decine di migranti nell’attuale centro di recupero per tossicodipendenti ubicato all’ingresso del centro storico, ai piedi del Ricetto. I magnanesi si sono espressi chiaramente raccogliendo circa 200 firme attraverso un comitato spontaneo nato proprio per scongiurare questa eventualità, diversamente, non si capirebbe la diversità di trattamento tra Sordevolo e Magnano».