22 novembre 2017
Aggiornato 23:00
Rugby serie B

«Un terzo posto che dà molte soddisfazioni»

Commenti positivi per l'allenatore e il presidente del Biella Rugby, dopo la conclusione del torneo ieri in Sardegna

BIELLA - Ecco i commenti del dopo gara, per il Biella Rugby che in Sardegna ha chiuso la stagione di Serie B (la gara). 

L’head coach Callum McLean
«Abbiamo perso, ma sono orgoglioso di tutti i nostri ragazzi perché sono cosciente che in campo, anche oggi, hanno dato il massimo. Non è mai facile giocare sul campo di Alghero, in due anni, solo Cus Torino è riuscito a vincere. Il timore dei giorni precedenti la partita era quello che i ragazzi ‘mollassero’ mentalmente, invece hanno dimostrato una grande grinta. Poteva essere la nostra giornata, ma i troppi errori commessi, soprattutto di tecnica individuale, non ci hanno permesso di conquistare l’ultimo successo della stagione. Migliori in campo oggi, Dany Grosso che è stato in grado di creare tante opportunità in attacco e Davide Vaglio Moien, autore di un ottimo lavoro per tutti gli ottanta minuti. Chiudiamo al terzo posto, un buon risultato. Costanza è la parola chiave, da ricordare in futuro. Ci vuole costanza per disputare un buon campionato e noi abbiamo perso le partite che dovevamo vincere. Costanza è quello che sarà necessario trovare per andare avanti. Certo, serve anche una buona dose di fortuna, basta pensare che se solo avessimo avuto a disposizione Murgier, Forestier e Braga… Su ottanta minuti avrebbe fatto la differenza. Abbiamo fatto un buon campionato, molto diverso da quello dello scorso anno, e il terzo posto non è male, ma non possiamo accontentarci di questo, possiamo fare molto meglio».

Il presidente Vittorio Musso
«La partita di oggi non aveva un gran valore ai fini della classifica. Abbiamo concluso al terzo posto perdendo qualche ‘pezzo’ lungo la strada. Devo dire che sono molto orgoglioso di questi ragazzi, anche di quelli che oggi hanno commesso qualche errore per inesperienza e che sono usciti dal campo con la faccia triste perché hanno sentito il peso della responsabilità, ma tutti possono sbagliare. L’importante è mantenere il giusto atteggiamento dove il cuore, la mente e l’affetto per i colori gialloverdi hanno il sopravvento. Nulla da dire sul campionato. Abbiamo perso partite che potevamo vincere, ma non recriminiamo su nulla. Siamo partiti con un obiettivo molto più basso di quello che abbiamo raggiunto e credo che ci siano le basi per poter continuare a rincorrere i nostri piccoli grandi sogni per il futuro tenendo conto anche degli ottimi risultati che la 18 sta portando avanti insieme alla 16 e a tutto il nostro settore giovanile. Sono soddisfatto e orgoglioso di questa società, è una squadra unica dall’Under 6 alla Senior e dobbiamo cercare di impostare il nostro futuro mettendo bene in chiaro che tutti devono ragionare con gli stessi obiettivi, con i valori veri di questo sport, perché quello che noi dobbiamo davvero dimostrare è che anche in Italia si può giocare a rugby nel modo in cui si gioca nei paesi dai quali noi dobbiamo imparare, sia nel gioco che nel tifo, che nel modo di poter esprimere tutto quello che c’è di bello nello sport della palla ovale».

Nel video, una recente intervista di Paolo La Bua a Vittorio Musso