17 agosto 2017
Aggiornato 11:30
Eventi

Il presidio Libera Biella compie 10 anni. E venerdì c'è don Ciotti

L'associazione è nata l’8 maggio 2007, nell'istituto tecnico statale per Geometri e Periti Agrari "Vaglio Rubens" oggi "Gae Aulenti"

BIELLA - Il presidio Springer - Azoti di Libera Biella compie dieci anni in questi giorni; nasce l’8 maggio 2007, all'Istituto Tecnico Statale per Geometri e Periti Agrari "Vaglio Rubens" oggi "Gae Aulenti".

Il nome: Springer - Azoti
Apparentemente sono due figure "distanti" tra loro: Elisa Springer e Nicolò Azoti. In realtà questo Presidio si forma a conclusione di un lungo cammino fatto da un gruppo di studenti e docenti dell'Istituto "Vaglio Rubens" che, partendo dal primo nome, arrivano con il secondo alla nascita del Presidio. Tutto è iniziato il 18 gennaio 2003 quando per la prima volta l'esile figura di una sopravvissuta ad Auschwitz ha portato la sua tragica testimonianza alla "Giornata della Memoria" organizzata al "Vaglio Rubens" per ricordare le vittime dell'Olocausto. Elisa Springer, è tornata una seconda volta, nel 2004 con Don Luigi Ciotti, nella stessa scuola, lasciando un messaggio indelebile ai ragazzi: la richiesta di costruire, dopo "la notte" dei campi di sterminio, un mondo migliore fatto di Speranza, di Pace e di Fratellanza. Molti i testimoni che, in quegli anni, ci hanno accompagnato fino alla storia dimenticata di Nicolò Azoti, sindacalista ucciso dalla mafia, la cui memoria è stata riscattata grazie alla testimonianza portata anche al Vaglio Rubens nel 2007 dalla figlia Antonina Azoti. Elisa Springer ed Antonina Azoti, erano accomunate dal tema del silenzio. Elisa Springer per quasi cinquant'anni nascose la sua tragica esperienza vivendo come una colpa l'essere sopravvissuta al campo di concentramento di Auschwitz. Solo negli anni '90 iniziò a ridare voce alla sua storia raccontandola attraverso due libri "Il silenzio dei vivi" e "L'eco del silenzio" e portando la sua testimonianza nelle scuole.Antonina Azoti, con il libro "Ad alta voce" racconta la vita della sua famiglia dopo l'uccisione del padre, la povertà, il lavoro come maestra dopo tanti sacrifici, fino al giorno in cui, nel giugni del 1992, davanti a tutta Palermo radunata per onorare la morte del giudice Falcone, Antonina, a quasi cinquant'anni dalla morte del padre, sale sul palco e racconta ad "alta voce" l'orgoglio di essere figlia di Nicolò Azoti, caduto per promuovere i diritti dei braccianti, dimenticato insieme ad altri trentanove sindacalisti uccisi nell'immediato dopoguerra. Questi i presupposti che ci hanno spinto, nel maggio del 2007, a fare nascere il Presidio di Libera dedicato a "Elisa Springer e Nicolo Azoti".

I festeggiamenti per il decimo anniversario
Venerdi 12 maggio a Città Studi il Presidio Springer Azoti di Libera Biella festeggia il suo decimo anniversario. Questi gli eventi previsti: ore 18. Inaugurazione del "Giardino 21 marzo" nel prato antistante il Palazzo della Provincia di Biella. Accoglieranno don Luigi Ciotti ed Antonina Azoti alcuni ragazzi di Libera Biella ed un gruppo di studenti del Liceo Linguistico "G. e Q. Sella" che dedicheranno agli ospiti un brano musicale. L'intitolazione si concluderà con la piantumazione di un ulivo accanto ad altri due già posati, uno nel 2015 e l’altro nel 2016; ore 20.45 - incontro con la cittadinanza nell’Auditorium di Città Studi ù. Al termine della serata ci sarà un omaggio musicale del gruppo dei Lomè vincitori di una delle sezioni del concorso musica contro mafie di un paio di anni fa.

Protagonista
Antonina Azoti, proveniente da Palermo e figlia di un sindacalista ucciso dalla mafia, sarà presente a Biella da lunedì 8 maggio fino a sabato 13 maggio, per portare la propria testimonianza agli studenti delle scuole medie e delle scuole superiori, che hanno letto il suo libro «Ad alta voce» e mercoledì 10 maggio, nel pomeriggio, parteciperà, in via Lamarmora, ad un convegno a lei dedicato che si terrà presso la Camera del Lavoro - Cgil.