22 novembre 2017
Aggiornato 23:00
Economia

Biella prima città in Piemonte per puntualità nei pagamenti

La nostra è una città virtuosa. Secondo i dati pubblicati a marzo 2017 la maggiorparte delle nostre imprese salda i fornitori nei termini prestabiliti

Marco Preti, amministratore delegato di CRIBIS (© )

BIELLA - La nostra città è al primo posto in Piemonte per puntualità nei pagamenti. Paga nei tempi previsti il 46,6% delle imprese.

La più virtuosa
Secondo i dati aggiornati a marzo 2017, le imprese della provincia di Biella si posizionano al primo posto in Piemonte e 17esime in Italia per puntualità nei pagamenti commerciali, con il 46,6% di imprese che saldano i fornitori alla scadenza. Una performance superiore di oltre dieci punti percentuali rispetto alla media regionale (35,5%) e nazionale (35,6%) e di sei punti rispetto alla media dell’area Nord Ovest (40,7%). Biella si afferma come la provincia piemontese più virtuosa anche nei ritardi gravi, le fatture saldate a più di un mese di distanza dai termini pattuiti, con solo il 7,4% di imprese gravemente ritardatarie, contro il 9,6% della media regionale, l’8,4% della media dell’area Nord Ovest e il 12% della media nazionale. Infine, Biella guida la classifica piemontese anche nei pagamenti entro i 30 giorni di ritardo, con il 46% di ritardi lievi, contro il 54,9% della media regionale, il 50,9% della media dell’area Nord Ovest e il 52,4% della media nazionale. Sono alcuni dei risultati dello Studio Pagamenti di Cribis, società del Gruppo Crif specializzata nella business information, aggiornato a marzo 2017, che dimostrano come le imprese di Biella siano in salute e affidabili dal punto di vista commerciale sia se paragonate con le altre imprese piemontesi sia nel confronto con la media nazionale. Dal confronto col 2010, tuttavia, emerge che le difficoltà degli anni di crisi non sono ancora del tutto alle spalle: se le imprese puntuali, infatti, sono aumentate di quasi sei punti percentuali, passando dal 40,9% al 46,6%, i ritardi gravi sono più che raddoppiati, passando dal 3% al 7,4%.Entrando nel dettaglio delle singole province, le imprese di Biella si aggiudicano dunque il primo posto per puntualità in regione, con il 46,6% delle aziende che salda le fatture alla scadenza. Sul podio anche le province di Vercelli (42,3%) e Verbano-Cusio-Ossola (41,4%), seguite da Novara (40,3%), Cuneo (37,1%), Asti (36,9%) e Alessandria (35,7%). Chiude la classifica Torino, che si conferma maglia nera in Piemonte col 31,4% di imprese puntuali.

Il Piemonte arranca
A livello regionale, il Piemonte si conferma in difficoltà sul fronte dei pagamenti commerciali, con solo il 35,5% delle imprese che paga i fornitori alla scadenza. Puntuale, dunque, solo poco più di un’impresa su tre. Pur restando nella prima metà della classifica delle regioni (in ottava posizione), la performance piemontese risulta inferiore sia alla media nazionale (35,6%) sia alla media dell’area Nord Ovest (40,7%), all’interno della quale soltanto la Liguria (31,8%) registra un risultato peggiore. La situazione migliora leggermente per quanto riguarda i ritardi gravi, le fatture saldate oltre 30 giorni dopo i termini pattuiti, uno dei principali indicatori dello stato di salute delle imprese: Il Piemonte è la quinta regione meno ritardataria d’Italia, col 9,6% di pagamenti oltre il mese, un risultato migliore della media nazionale (12%), ma peggiore della media dell’area Nord Ovest (8,4%), all’interno della quale, comunque, soltanto la Lombardia registra una percentuale più bassa di cattivi pagatori (7,3%). Un quadro a luci e ombre confermato anche dal confronto con lo scorso anno, da cui emerge che ritardi gravi sono scesi del 3%, ma i pagamenti puntuali sono diminuiti del 2,5%. Il 54,9% delle imprese, dati aggiornati a fine marzo 2017, invece paga entro il mese di ritardo. «Le imprese piemontesi, come evidenziano i nostri dati, sul fronte dei pagamenti commerciali registrano performance sostanzialmente in linea con la media italiana (con uno scarto appena dello 0,1%), anche se appaiono più in difficoltà se confrontate con la media dell’area del Nord Ovest, lontana 5 punti percentuali. Un quadro a luce e ombre confermato dal trend dell’ultimo periodo: rispetto al 2016, se è vero che i ritardi gravi sono calati del 3%, sono anche scesi i pagamenti puntuali (-2,5%) - commenta Marco Preti, Amministratore delegato di Cribis -. Il calo dei pagamenti oltre il mese di ritardo va sicuramente interpretato come un indicatore del miglioramento dello stato di salute delle imprese piemontesi. Anche i fallimenti, altro importante indicatore, mostrano infatti ormai da un paio d’anni una costante riduzione. Le stesse aziende però mettono in evidenza che in questi anni hanno dovuto fronteggiare una situazione difficile, caratterizzata da una riduzione del giro d’affari e una crescita dei ritardi nei pagamenti e degli insoluti. Tutto ciò è quindi la dimostrazione di come la gestione del credito commerciale sia diventata un fattore centrale della vita aziendale, insieme alla qualità dei prodotti e alle strategie commerciali».