19 agosto 2017
Aggiornato 18:30
Cronaca del Biellese

Lunedì i funerali del giostraio ucciso a Valle Mosso

Eseguita l'autopsia sul corpo di Pietro Bello. Ancora in carcere Cristian Angeleri

BIELLA - Si svolgeranno lunedì i funerali di Pietro Bello, 55 anni, di Magenta, scomparso da casa il 30 aprile scorso e trovato morto dai carabinieri nella casa di Cristian Angileri, arrestato con l'accusa di omicidio (i fatti e l'inchiesta) e da sabato scorso in carcere in via dei Tigli. Le autorità biellesi hanno infatti concesso l'autorizzazione. L'autopsia sul corpo della vittima è stata effettuata nei giorni scorsi. Per l'esito, però, il medico legale nominato dal Tribunale cittadino, avrà a disposizione sessanta giorni. Per ora pare abbastanza certo che Bello sia stato colpito ripetutamente con un'arma impropria (un bastone?).

L'inchiesta
Angileri di fronte ai magistrati, nei giorni scorsi, durante l'interrogatorio di garanzia, si è avvalso della facoltà di non rispondere. A difenderlo, l'avvocato Andrea Delmastro che sui fatti continua a mantenere il massimo riserbo. In Procura gli inquirenti stanno passando al vaglio tutte le informazioni in loro possesso, dopo i sopralluoghi e le indagini dei carabinieri che si sono rivelate rapide quanto precise: l'auto di Bello subito individuata ed il collegamento con Angileri presto ricostruito. L'accusa per Angileri resta di omicidio preterintenzionale, anche se il suo difensore Andrea Delmastro potrebbe ottenere presto che diventi di omicidio colposo.